Rivelazioni mariane: Anomalie e misteri

Tutte le apparizioni della madonna nel mondo

In questo articolo vorrei mettere in evidenza molti aspetti che riguardano aspetti ufologici ed anomalie  all’interno delle visioni mariane.

Lo scopo del contatto riguarda principalmente la costruzione di una cappella, o una Chiesa,un luogo di culto nel quale far radunare i fedeli a  pregare, perché il fine ultimo è riunire le persone sempre con “miracoli” di vario tipo, ritrovamenti di icone, quadri, sorgenti di acqua che spuntano, sole che pulsa. Si richiedono enormi sacrifici, digiuni e sofferenze fisiche, ed il ricevere le stigmate sarebbe un “dono”. Non manca come nel caso dei veggenti un interferenza nella neo-corteccia celebrale atta a falsare ed alterare la percezione della realtà circostante.

Anche le lacrimazioni di sangue o altri liquidi per collegarsi ai fatti di Trevignano Romano sono parte di questo immenso inganno e la loro origine si dipana da molti secoli nel passato, fenomeno  puntualmente registrato nelle cronache e  che fa parte della spettacolarizzazione degli eventi.

La domanda: Perché un Dio amorevole quale è stato sempre descritto, dovrebbe far soffrire i propri figli? In taluni casi viene addirittura come leggeremo in seguito, ad  annunciare la dipartita.

Ti invito a leggere questo mio articolo clamoroso su un fatto di cronaca reale che ti farà riflettere circa l’amore che questa entità nutrirebbe per i suoi “figli amati”.

L’acqua rappresenta da sempre all’interno delle culture umane un veicolo di comunicazione con le divinità, all’interno della religione cristiana il battesimo è l’esempio principale con cui il fedele inizia a relazionarsi con dio. L’acqua ha una sua natura propria e vitale, gli studi di Masaru Emoto, scienziato giapponese che ha devoluto la sua vita allo studio proprio di questa immensa ricchezza naturale rappresentano proprio un passo enorme nel conoscere come l’acqua sia in grado di essere “informata” ossia incamerare suoni, emozioni e parole con le quali viene in contatto.

L’acqua guarisce perché è “carica”, il suo potere miracoloso potrebbe derivare proprio da una tecnologia altamente avanzata in grado di convogliare informazioni quantistiche nel fluido che poi venendo a contatto con il sofferente sprigionerebbe un evento ai nostri occhi miracoloso.

Lista miracoli inspiegabili

ufo nelle apparizioni mariane

ANDERNACH-KELL (GERMANIA). Alcuni pastori del paese di Kell videro in un folto roveto una luce intermittente. Quando si avvicinarono a questa luce, videro una statua della Pietà. La portarono subito nella parrocchia. Il giorno seguente la statua si trovava miracolosamente al posto di prima nel roveto. Riportata di nuovo nella chiesa, la Pietà scomparve ancora una volta per ritornare al luogo d’origine. Vedendo in ciò la volontà della Santa Vergine si decise di costruire nel bosco una cappella dedicata a lei. Fu così che, quando si diffuse la notizia, si sviluppò in questo luogo un intenso pellegrinaggio in devozione della «Regina dei martiri».


VALENCIENNES (FRANCIA). Maria apparve a un eremita nelle vicinanze di Valenciennes, affidandogli l’incarico di richiamare la popolazione al digiuno e alla preghiera, poiché nella città imperversava la peste. Gli abitanti di Valenciennes risposero all’appello con grande fervore. La sera seguente, apparve ai cittadini la Santa Vergine con molti Angeli che stese intorno alla città un cordone per fermare la peste e dimostrare la sua protezione. Inoltre Maria implorò gli abitanti di tenere una processione per il giorno seguente. Infatti, per eseguire la volontà della Santa Vergine, l’8 settembre, festa della nascita della Madre di Dio, una processione formata da una moltitudine di persone si snodò per un giorno intero per le strade cittadine. Subito la peste cessò improvvisamente d’imperversare. Per commemorare quest’avvenimento, ogni anno nello stesso giorno della ricorrenza, a Valenciennes, si tiene una processione. La fondazione della Fratellanza di Nostra Signora del cordone si richiama a quest’avvenimento.

BETHARRAM, PIRENEI (FRANCIA).
Alcuni fanciulli scoprirono nella zona di Betharram, nei Pirenei francesi a ovest di Lourdes, una statua luminosa della Madonna. La storia appartiene alla tradizione locale ed è ben attestata: una bambina, durante un’escursione, si distaccò da altri fanciulli per cogliere dei fiori sulla riva del torrente di Gave. Voleva farne omaggio a Maria SS., ma cadde nel fiume e fu salvata dall’intervento miracoloso della Madonna che era frattanto apparsa ai fanciulli. Parecchie persone si recarono sul luogo dell’avvenimento per pregare la Madonna. Per anni la zona fu meta di numerosi pellegrinaggi che si interruppero in seguito agli avvenimenti della vicina Lourdes.

LISBONA (PORTOGALLO). Nei dintorni di Lisbona fu notato nell’oscurità della notte un bagliore luminosissimo. Contempo­raneamente la Madonna apparve a un cristiano prigioniero degli arabi, Pietro Martinez, chiedendo l’erezione di una chiesa a lei dedicata. Lo liberò inviandolo con quest’incarico a Lisbona dove appariva la luce. L’uomo liberato si recò dove si mostrava la miracolosa energia luminosa. Giunto sul luogo, trovò una statuetta di Maria SS. ricoperta di una vestina bianca di seta. La statuetta era fatta di un materiale sconosciuto che irradiava la forte luminosità. La tradizione vuole che la statua sia acheropita, ossia non fatta da mano d’uomo, ma di origine miracolosa. Poco tempo dopo, riconosciuto il fenomeno miracoloso dalle autorità ecclesiastiche, venne posta la prima pietra di una chiesa alla presenza del vescovo di Lisbona, Noqueria, e del re del Portogallo. Questa chiesa fu consacrata nel 1453, alla presenza del re Alfonso V, a «Nostra Signora della luce».

MATRAVEREBÉLY-SZENTKIST (UNGHERIA). Una leggenda locale narra il seguente fenomeno miracoloso: un pastore muto ebbe il privilegio di vedere la Beata Vergine che gli mostrò una fonte di acqua sorgiva. Il pastore fiducioso si recò a questa fonte e si bagnò, subito dopo poté parlare. In un documento dell’epoca si può apprendere che in questo luogo avvennero anche altre guarigioni di questo tipo.


WALSINGHAM (INGHILTERRA).
Il santuario di Walsingham ha la sua origine nella seguente tradizione: la distinta vedova Richeldis ebbe una visione in sogno, nella quale venne trasportata a Nazaret e vide la casa di Maria (1061). Entrata nella Santa Casa, la donna fu accolta dall’Arcangelo Gabriele che le diede l’incarico di costruire una cappella a Walsingham a imitazione di quella Casa. Fece erigere la cappella dove fu posta una statua della Madonna simile a quella di Loreto. Durante la Riforma, Walsingham fu un centro di resistenza del cattolicesimo. Nel 1934 il cosiddetto movimento di Oxford eresse un nuovo santuario con la cappella della Santa Casa all’interno proponendo pellegrinaggi che ebbero un continuo sviluppo. Ancor oggi avvengono in questo luogo molte conversioni e guarigioni. 

Nb.Un visione? Direi fatto reale. Nei Vangelo apocrifi si parla chiaramente di tele-trasporto

OUDENBURG (BELGIO).  Maria apparve (1087) a sant’Arnulfo o Arnoldo (1040-1087), che fu monaco, eremita, abate e infine, dal 1081, vescovo di Soissons. La Madre di Dio gli apparve annunciandogli il trapasso. Arnoldo la pregò di poter lasciare il mondo terreno nel giorno dell’Assunzione. Nella sera della vigilia di questa ricorrenza, egli comunicò ai confratelli riuniti intorno al suo letto che la Madonna avrebbe esaudito il suo ultimo desiderio. Arnulfo morì infatti il giorno seguente. Nel 1121 fu canonizzato ed è patrono dei birrai e mugnai. 

AMPUDIA (SPAGNA). Un antico dipinto della Santa Vergine Maria, intitolato “Nostra Signora del soccorso”, fu rubato in Andalusia nell’anno 714 e nascosto ad Alconada. Il dipinto fu ritrovato nel 1133 in seguito ad alcune luci miracolose e alle voci celesti degli Angeli. Il ritratto fu poi portato ad Ampudia nel 1219. 

CHIARAVALLE (FRANCIA). Pietro Monoculus (+ 1186), successivamente beatificato, nacque nel castello Marlac (Cluny); fu monaco di Igny e, nel 1179, l’ottavo abate di Chiaravalle. Egli ebbe la grazia di ricevere alcune significative apparizioni della Santa Vergine Maria. Una volta Pietro vide Maria in una sala del Paradiso, seduta su un trono maestro sommerso nella luce celeste; appena si mosse per andare incontro alla Madre di Dio, comparvero cani satanici furiosi a sbarrargli il passo ma con un semplice cenno della mano, Maria scacciò le creature demoniache e Pietro poté avanzare fino a lei, allora la Madre di Dio gli promise eterna protezione. Un’altra volta, nelle sale solitarie del convento, Pietro incontrò la Madonna accompagnata da Maria Maddalena e Maria Egiziaca. Maria gli sarebbe apparsa anche nel duomo di Spery. Pietro Monoculus morì nel 1186 a Foigny, dopo aver vissuto quasi l’intera vita nel “segno di Maria”.

SAINT-TROND (BELGIO). La Madre di Dio apparve spesso a Lutgarda di Tongres (1182-1246) da quando questa divenne, nel 1205, priora del convento femminile benedettino di Santa Caterina vicino a Saint-Trond. La Madonna le apparve spesso per esortarla alla penitenza e alla preghiera, mostrandole la dolorosa Passione e la vita di suo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, per guidarla e consolarla. Lutgarda si ritirò (dal 1206) nel convento cistercense di Arwières presso Bruxelles, dove ebbe molte estasi e visioni. Si impose un severo regime di penitenza e condusse una vita ascetica per ottenere da Dio la conversione degli eretici. Lutgarda, poi fatta santa, ha in particola­re il merito di aver redento molti peccatori, di aver guarito molte malattie e consolato l’anima dei sofferenti. La santa è considerata la prima devota al culto del sacro Cuore di Gesù e si distinse soprattutto per i doni mistici.

TROIS-ÉPIS, ALSAZIA (FRANCIA).
Thierry Schóre, un fabbro del paese di Tannach, recandosi al mercato di Niedermorschweier passò per un luogo che ricordava una disgrazia mortale. L’uomo scese da cavallo e, inginocchiandosi, iniziò a pregare. Mentre era assorto in preghiera gli apparve la Madonna avvolta in un mantello bianco e coperta da un velo; era circondata da una luce meravigliosa, nella mano destra portava tre spighe e nella sinistra un filaccio di ghiaccio. Allora la Vergine Maria, rivolta al fabbro, così disse: «Figlio mio! Gli abitanti di questa zona hanno sfidato la rabbia di Dio. Il ghiaccio è il simbolo della grandine, della fame, malattie contagiose e altri castighi. Solo se i peccatori si convertiranno Dio li perdonerà e benedirà i loro campi. Queste tre spighe sono il segno della benedizione dall’alto. Racconta alla gente quello che hai visto e sentito!». Inizialmente il fabbro fu timoroso di raccontare quest’apparizione alla gente, ma poi un altro miracolo gli diede l’impulso a raccontare e a convincere i suoi concittadini del serio ammonimento della Madonna. Numerosi credenti presero in seria considerazione l’ammonimento di Maria perciò organizzarono processioni espiatorie ed eressero una chiesa commemorativa a ricordo di ciò.

RE (PIEMONTE).   Nell’anno 1494, a una parete della chiesa del paesino di Re, in alta montagna, un ritratto di Maria fu colpito da una pietra. La fronte della Beata Vergine sanguinò copiosamente per venti giorni. Il caso fu esaminato attentamente dalle autorità ecclesiastiche competenti e alla fine se ne riconobbe l’aspetto miracoloso. I fedeli accorsero in massa ai piedi del ritratto per pregare. Il pellegrinaggio alla «Madonna del sangue» è tuttora attivo.

ENDINGEN (GERMANIA).
Una statua lignea del 1430 ca., raffigurante la Madre di Dio con il Bambino Gesù, fu vista lacrimare da due preti e molti fedeli la sera della vigilia dell’Ascensione di Cristo. Il liquido lacrimale venne asciugato dai fedeli presenti e da quelli che accorsero dopo, ma la statua continuò a lacrimare ininterrottamente per circa un’ora. Secondo le dichiarazioni dei testimoni l’avvenimento fu riconosciuto come fenomeno miracoloso soprannaturale. Tempo dopo, le lacrime trovarono spiegazione nella tristezza della Madonna per l’approssimarsi della guerra dei Trent’anni che scoppiò tre anni dopo portando tante sciagure e sofferenze alle popolazioni.


LE PUY-EN-VELAY (FRANCIA).
Un membro di un’associazione mariana, giunto vicino alla morte, vide Satana che lo minacciava, allora gli apparve Maria che con la sua presenza scacciò il maligno. L’uomo, grato alla Santa Vergine per l’intervento miracoloso, salutò la Madre di Dio in questo modo: «O Regina del Cielo! Madre della grazia sempre pronta a prestare il tuo aiuto misericordioso, affido nelle tue mani la mia anima!». Dopo poco l’uomo compì il trapasso dalla vita terrena

BAMBERG (GERMANIA). Federico Guttrie aveva lasciato la chiesa cattolica per farsi protestante. Aveva però mantenuto l’abitudine di recitare quotidianamente sette Ave Maria in onore delle sette grazie della Madonna. Maria allora gli apparve e lo esortò a riabbracciare la fede cattolica e porsi sotto il suo largo manto; inoltre, sempre nella stessa apparizione, gli predisse il giorno della sua morte e lo consigliò di prepararsi bene al trapasso. Federico si confessò profondamente e accolse la santa comunione con l’ausilio del padre gesuita Federico Fournier. Mori il 24 dicembre 1608, il giorno della vigilia di Natale, nella data preannunciata dalla Santa Vergine.


ROMA. Il padre carmelitano, Domenico Maria Ruzzola (1599-­1630), nato in Catalogna (Spagna), trovò sotto le macerie di una casa l’icona miracolosa della «Nostra amata Signora della benevolenza». Egli pulì bene l’immagine sacra e poi l’appese alla parete per onorarla. Da allora la SS. Vergine apparve diverse volte a padre Ruzzola per raccomandargli di pregare per le povere anime del Purgatorio. In una di queste apparizioni gli disse: «Donerò molte grazie e accoglierò le preghiere di tutti coloro che troveranno rifugio in me, di fronte a questa mia immagine e mi adoreranno. In special modo eleverò le loro preghiere per la salvezza delle povere anime del Purgatorio». Nel 1617 padre Domenico diventò generale superiore dell’Ordine carmelitano riformato; trascorse gli ultimi anni a Vienna dove morì. Il dipinto, dopo la sua morte, fu offerto dai carme­litani all’imperatore Ferdinando, loro benefattore. L’imperato­re ebbe particolare devozione per l’icona di Maria e, come narra la leggenda, ricevette dalla Madonna questa promessa di protezione: «Io proteggerò la Casa regnante d’Austria con la mia intercessione e la preserverò, finché continuerà a dimostrare tale devozione, potenza e magnificenza». Dal 1901 l’icona della «Nostra amata Signora della benevolenza» si trova nella chiesa carmelitana di Dóbling a Vienna.

Nb. Il Purgatorio è un invenzione della Chiesa della seconda metà del XII secolo, l’entità manipola il cervello e mostra cose che non esistono.

ARONA (PIEMONTE). Maria SS. apparve più volte al gesuita portoghese Emmanuel Sà (1530-1596), esegeta e professore di teologia morale, che appartenne dal 1545 all’Ordine dei gesuiti. La Santa Vergine gli apparve ancora una volta nel 1596 con Ignazio di Loyola e gli predisse il giorno della sua morte (il 30 dicembre).

SALUZZO (PIEMONTE). Nel 1447 un incendio di proporzioni gigantesche minacciava la città di Saluzzo. La popolazione sgomenta chiamò in aiuto la Madonna. Dopo profonde e ripetute invocazioni, in una luce azzurra, fu vista librare sulle case in fiamme. Dopo poco tempo l’incendio fu miracolosamente domato.

LE GIAUDET-LANRIVAIN (BELGIO). A Lanrivain (diocesi di Saint-Brieuc), Maria apparve a un povero contadino di trentaquattro anni, padre di dodici figli e moltiplicò il pane sulla povera tavola della famiglia del veggente. Nonostante questo miracolo il parroco non credette alle apparizioni, dopo dieci giorni divenne cieco. Un giorno il suo parrocchiano trovò prodigiosamente una statuetta della Madonna e cadde assorto in preghiera di fronte a essa: contemporaneamente il parroco riprese a vedere. Subito dopo la guarigione, il sacerdote si prodigò affinché venisse costruita una cappella mariana.

Nb. Non credi? Io Vergine Maria ti punisco !

SAN FRANCISCO (STATI UNITI). Miss Collins era gravemente malata; sentì la voce della S.Vergine che le consigliò di bere 3 gocce d’acqua dalla fonte di La Salette e recitare 3 Ave Maria; seguì il consiglio e subito guarì.


GRUSHEW, LEOPOLI (UCRAINA)
In Ucraina, nella città di Grushew, in provincia di Hruschiw, l’episodio mariano che stiamo per narrare suscitò un grande scalpore e mise in difficoltà le autorità locali. Queste ultime tentarono di far valere, per mezzo dei mass-media asserviti al loro potere, la tesi dell’allucinazione collettiva. Marina Kisyn, una ragazza di 11 anni, la domenica del 25 aprile verso l’imbrunire, scorge sul campanile di una chiesa cattolica una figura femminile con le sembianze della Madonna. È importante ricordare che la chiesa era in disuso da molti anni; prima, ai tempi degli zar, era stata un santuario mariano famoso per un’icona miracolosa. Ora la gente l’ignorava completamente. Dopo il primo momento di sgomento la ragazza corre ad avvertire la madre e i vicini, che diventano anch’essi testimoni del fenomeno. L’apparizione si ripete poi ogni sera, sempre prima del tramonto. Alcuni giorni dopo si accalca vicino alla chiesa una massa di oltre quarantamila persone, devoti, curiosi e pellegrini.  Il 13 agosto la televisione, la radio e i giornali, orchestrati dalle autorità che temevano sommosse autonomiste, cercano di presentare la cosa come un fenomeno di “allucinazione collettiva”. Mentre la televisione riprende la chiesa e la massa del popolo, appare la figura femminile sul campanile con una veste nera e il Bambino Gesù tra le braccia. In quest’apparizione la Beata Madre si presenta simile alla statua della Madonna di Kiev, che nel 988 Vladimiro il Grande ricevette in regalo da sua moglie Anna. L’apparizione, ripresa dalla televisione involontariamente, causa un tale movimento devozionale che le autorità non riescono più a controllare la folla sterminata (quest’apparizione spettacolare avviene il giorno prima della disgrazia di Chernobyl). Tra i veggenti si ricorda Josyp Terelya (che parteciperà nel movimento separatista ucraino e nella tarda estate dello stesso anno, il 1987, sarà costretto a emigrare in Canada). A lui e ad altre persone, la Madonna si mostra più tardi in una luce blu e rosso-arancione e in una veste splendente come il sole. Tiene sollevato, per mostrarlo, un santo Rosario in cui i grani del Padre Nostro emanano una luce arancione e quelli dell’Ave Maria punti blu luminosi. Con Josyp prendono parte all’apparizione molte altre persone. Maria parla senza muovere le labbra. La figura maestosa della Madonna, rivolgendosi al veggente, pronuncia queste parole: «Non aver paura, agisci in conformità al volere di Dio». Terelya comprende il messaggio come un invito ad assumere un ruolo attivo nel movimento indipendentista ucraino.

Nb. L’apparizione è simile a quella di Zeitun in Egitto del 1968 e l’entità “parla” senza muovere le labbra proprio come riferito dai pastorelli di Fatima

Il 26 aprile 1987 la Madonna appare a Maria Kyzyn una ragazzina di appena 12 anni (1976). Maria, mentre sta uscendo da casa per recarsi a scuola, nota una strana luce sulla cappella sconsacrata (chiusa al culto dal regime nel 1947) che confina col giardino di casa sua. Si sofferma ad osservarla, quando, all’improvviso scorge, su una delle facce della torre ottagonale che copre la cupola della cappella, una figura, è una donna vestita di nero con un Bambino in braccio.

La piccola rientra di corsa dalla madre Miroslava e l’avverte. La madre esce e, riconosciuta la Madonna, invita la figlia ad inginocchiarsi a pregare. L’immagine della Vergine è rimasta visibile a tutti per un mese, ora nel vano di una finestra del campanile, ora sulla sommità della cupola, ora nel cielo sopra la chiesetta. Testimoni diretti dell’evento miracoloso sono state almeno mezzo milione di persone.

Il 13 maggio, anniversario dell’apparizione di Fatima, sugli schermi della televisione locale va in onda un servizio denigratorio sul fenomeno di Grushew, proprio per scoraggiare i pellegrini: ma durante tale programma, sul video apparve l’immagine della Madonna, che tutti i telespettatori della regione poterono osservare.

Nb. Clicca su questo link per la Madonna del Carmen a Bogotà in Colombia: La Madonna Nera è molto comune in Sud America

VILLERS (BELGIO). Gottardo, un monaco cistercense, vide Maria alla festa dell’Annunciazione; la Madre di Dio si trovava in mezzo ai monaci assorti nella preghiera corale notturna. Dopo aver ascoltato i monaci per un pò la Santa Vergine lasciò il coro con un volto soddisfatto. Il monaco la seguì, allora Ella gli disse: «Torna indietro e resta tra i tuoi fratelli, presto sarai chiamato a stare con me in cielo e mio Figlio ti renderà merito». Poco tempo dopo Gottardo lasciò il mondo terreno. 

CHÀLONS-SUR-MARNE (FRANCIA)
. Due pastori trovarono in aperta campagna una statua luminosa di Maria: misurava 50 cm e la sua origine era sconosciuta. Nel 1415 si iniziò a costruire sul luogo del ritrovamento una chiesa che poi venne consacrata nel 1529. Nel 1472 giunse a piedi re Luigi XI come pellegrino; in seguito altri monarchi francesi ne seguirono l’esempio.

VALLENSANGES (FRANCIA). Il tredicenne Giacomo Bernard ebbe il privilegio di assistere a venti apparizioni mariane che si manifestarono tra il 19 luglio e il 29 settembre in un campo di trifoglio, vicino a Vallensanges. Maria apparve ripetutamente in un pantano a causa dei peccati degli uomini. Nella prima apparizione Giacomo vide camminare al suolo una grande lucertola e, mentre l’osservava incuriosito, gli apparve Maria SS. che gli ordinò di ucciderla. Quando il veggente, obbedendo alla Vergine, scagliò una pietra sulla bestia, vide fuoriuscire da essa una lingua di fuoco con un puzzo disgustoso. Allora la Vergine, in una veste bianchissima come la neve, si librò sulla bestia morta. Altre volte la Madonna apparve piangente e, lamentandosi dei peccati degli uomini, annunciava il prossimo castigo divino. In quel periodo si produssero anche molti eventi miracolosi, quasi ad attestare le apparizioni di Maria.

SIGNY (FRANCIA). L’8 maggio 1890 Maria SS. apparve a due bambini, Alfredo e Maria Vailleaux. Era silenziosa e avvolta in una nuvola luminosa, con un lungo velo retto dagli Angeli. Il suo atteggiamento era raccolto, a mani giunte e assorta in preghiera. Un coro magnifico accompagnava l’apparizione che non si ripeté mai più.


GORIZIA (FRIULI). Secondo una leggenda di questo luogo, Maria sarebbe apparsa due volte a una pastorella, di nome Ferligoinza, e le avrebbe dato un messaggio da trasmettere alla gente: «Di’ al popolo che mi deve costruire in questo luogo una cappella e implorarmi per ricevere la mia grazia e il mio perdono».

Se vuoi saperne di più ecco il link a questo mistero svelato

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Cesare Valocchia

Cesare Valocchia è nato a Roma nel 1970. Perito tecnico in telecomunicazioni con alle spalle corsi specialistici in fibre ottiche e trasmissione dati, coltiva due passioni: il volontariato e l’ufologia. Istruttore di manovre di rianimazione cardio-polmonare adulto e bambino, ha raccolto le sue esperienze di volontario sui mezzi del servizio di emergenza sanitaria nazionale 118 di Roma in un ebook dal titolo: “ Non dirmi grazie ”. Il suo motto è: Aiutare chi soffre è il miglior pagamento. Dai primi anni 90 si occupa di avvistamenti e dal 2011 cura personalmente il sito di ufologia www.myuforesearch.it del quale è responsabile. Le sue ricerche sul legame apparizioni mariane e fenomeno ufo sono disponibili nel suo sito. E’ membro del Cun ( Centro Ufologico Nazionale), sulla cui rivista ufficiale è stato pubblicato, nel maggio 2017, il suo studio sugli oggetti volanti non identificati a Medjugorje.

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