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Le pareidolie mariane sono anch’esse un inganno alieno?

Oggi vi voglio parlare di un’altra caratteristica tipica che ben si contestualizza nelle apparizioni mariane, parliamo di pareidolie.

La pareidolia per coloro che non  sapessero cosa sia, è un’illusione, un fenomeno istintivo che conduce ognuno di noi a vedere forme e oggetti riconoscibili in strutture amorfe. Questa capacità è dovuta probabilmente a necessità ancestrali dei nostri precursori preistorici di riconoscere un eventuale predatore mimetizzato nella boscaglia, riuscire a collegare pochi elementi visibili per individuare un animale feroce era necessario alla sopravvivenza della specie. 

Detto ciò facciamo alcuni esempi di immagini riconducibili tra le infinite che si potrebbero interpretare: Un occhio In un vortice di schiuma, il volto di un santo nella corteccia di un albero, l’immagine di Gesù Cristo nella muffa di una parete, un drago o un demone in una nuvola e così via.

Eccone una tipica:

Torniamo alle pareidolia in ambito religioso e nello specifico a quelle di stampo mariano. Facciamo una premessa, il credo religioso, il forte atteggiamento proteso verso un evento miracolistico, l’ attesa di un possibile prodigio possono spesso orientare le visioni di coloro che si recano nei luoghi di culto ma anche non di culto nella percezione di visioni soprannaturali.

Mi vengono in mente le molte testimonianze di fedeli che a Medjugorje hanno interpretato la particolare forma assunta da una nube, nella scritta “Marija” ossia Maria oppure “Mir” ossia pace ma ve porto altre eccole qui:

Veniamo al succo del discorso ora. Vi porto una reale testimonianza da me personalmente indagata, filtrata sotto ogni punto di vista e scevra da ogni inganno a cominciare dall’immagine ricevuta non alterata, né con Photoshop né con tecniche Cgi.

Quella che sto per mostrarvi  è una fotografia scattata dal cellulare di una signora residente in un piccolo centro della Sardegna , Perfugas (Italia per i lettori stranieri ) per motivi di privacy non posso citare il nome della testimone.

La sequenza dei fatti vuole che la signora al mattino nello scrutare fuori dalla finestra ( vive in campagna) si sia accorta di una strana nuvoletta dove all’interno ha dichiarato di aver notato un paio di sfere luminose.

Ha preso il suo cellulare ed ha iniziato a scattare alcune foto in sequenza che qui riporto, solo successivamente ha dichiarato la testimone di aver realizzato che l’unica nuvola presente aveva preso fisionomia e forma della classica immagine con cui siamo abituati a vedere rappresentata la Vergine Maria.

Due particolari mi hanno incuriosito durante l’intervista. 1) La signora è diciamo devota a suo modo, ossia è credente, ma ha sviluppato una sua teoria che vuole che le apparizioni siano legate al fenomeno extraterrestre, per questo mi ha contattato. 2) La signora nei momenti esatti era sintonizzata per puro caso su Radio Maria. Lo so quello che state per dire… “È stata influenzata dal suo credo, l’emozione Radio Maria…”ecc… Guarda caso però la testimone crede a ciò su cui ho scritto il libro ossia l’ interferenza extraterrestre nel credo mariano.

Vi  dico la mia, sono sempre più convinto  della mia ricerca che mi impegna da anni e che è tesa a rivelare l’inganno globale dietro cui si celano sia le apparizioni  sia i fenomeni ad essi relazionate.

L’immagine che vedete sotto mostra chiaramente una donna col velo, è una fotografia abbastanza chiara considerando il dispositivo e la distanza,  secondo me lascia ben poco spazio alla pareidolia ed all’estro a partire dal contesto in cui si è manifestata. In concomitanza con le sfere viste prima della formazione dell’immagine stessa.

Credo che una tecnologia sconosciuta extraterrestre sia in grado di manipolare le nubi in maniera tale da far assumere loro una forma riconducibile ad un immagine sacra, questa è semplicemente una cornice tesa a rafforzare l’inganno nei confronti dei credenti in generale.

Affermo quindi che tali pareidolie vanno innanzitutto contestualizzate al luogo ed a coloro che le fotografano,  va fatta un’analisi caso per caso ovviamente ma molte ribadisco essere volute e create ad arte.

Cesare Valocchia

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Cesare Valocchia

Cesare Valocchia è nato a Roma nel 1970. Perito tecnico in telecomunicazioni con alle spalle corsi specialistici in fibre ottiche e trasmissione dati, coltiva due passioni: il volontariato e l’ufologia. Istruttore di manovre di rianimazione cardio-polmonare adulto e bambino, ha raccolto le sue esperienze di volontario sui mezzi del servizio di emergenza sanitaria nazionale 118 di Roma in un ebook dal titolo: “ Non dirmi grazie ”. Il suo motto è: Aiutare chi soffre è il miglior pagamento. Dai primi anni 90 si occupa di avvistamenti e dal 2011 cura personalmente il sito di ufologia www.myuforesearch.it del quale è responsabile. Le sue ricerche sul legame apparizioni mariane e fenomeno ufo sono disponibili nel suo sito. E’ membro del Cun ( Centro Ufologico Nazionale), sulla cui rivista ufficiale è stato pubblicato, nel maggio 2017, il suo studio sugli oggetti volanti non identificati a Medjugorje.

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