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Gli alieni avvistati dall’equipaggio della Salyut

La Salyut 7 era una stazione spaziale sovietica in orbita intorno la terra che ha attraversato molte traversie.

È divenuta celebre perché ad un certo punto smette di rispondere ai comandi da terra provenienti dal centro spaziale russo.

Si decide di mandare degli astronauti per attraccare un oggetto ormai fuori controllo.

Siamo nel 1985, Vladimir Dzhanibekov e Victor Savinikh a bordo della Soyuz T13 tentano il recupero di una stazione senza energia dai pannelli solari, e con sistema di riscaldamento disattivo, ma dopo 6 giorni di duro lavoro il recupero riesce.

Un fatto incredibile è trapelato dalle tante vicissitudini vissute da questa stazione. Ne luglio 1984 al giorno 155 della missione riferirono di aver visto degli esseri di luce che loro definirono “angeli” fluttuare fuori dalla stazione.

 Avranno sognato tutti quanti?

E se vi raccontassi che furono avvistati anche dal secondo equipaggio intervenuto in soccorso?

Lo stress a lungo termine potrebbe aver giocato brutti scherzi, ma la seconda squadra era appena arrivata…

 Il comandante Oleg Atkov ed i cosmonauti Vladimir Solovyov, Leonid Kizim hanno dichiarato che la stazione spaziale si è trovata completamente immersa in una luce arancione che per un breve periodo lì ha accecati, ognuno ha guardato fuori dagli oblò per trovare la fonte della luminosità, invece hanno comunicato al controllo terra di aver avvistato i volti di sette angeli dall’aspetto umanoide avvolti da un alone luminoso.

Ce ne erano 7 di queste entità ed i cosmonauti hanno dichiarato che erano enormi, alti  quasi 25 metri e larghe 60  con le ali spiegate. 

Un rapporto successivo ha affermato che le entità sembravano riconoscere la loro presenza all’interno della stazione spaziale, persino sorridendo loro.

Le linee-guida di questa missione erano garantire che Svetlana Savitskaya completasse con successo una passeggiata spaziale prima degli americani diventando così la prima donna nella storia a compiere questa impresa il 25 luglio 1984 segnando una grande vittoria.

Soyuz T crew

Per garantire questi primato la missione era stata organizzata frettolosamente solo un mese dopo un annuncio fatto dalla NASA nel novembre del 1983, in cui si affermava che l’astronauta Kathryn D. Sullivan sarebbe diventata la prima donna a compiere una passeggiata nello spazio. Il trio di cosmonauti era stato incaricato di una missione apparentemente semplice: assicurarsi che Savitskaya diventasse la prima donna a eseguire una passeggiata nello spazio; battendo così sul tempo gli americani.

 Il grande cosmonauta Solovyov ha dichiarato:

” Quello che abbiamo visto erano sette figure giganti sotto forma di umani, ma con  ali e aloni a forma di nebbia come nella rappresentazione classica degli angeli”

Il giorno 167 l’equipaggio è stato raggiunto dalla nuova squadra di tre cosmonauti, Svetlana Savitskaya Igor Volk e Vladimir Dzhanibekov, poco dopo l’attracco la stazione spaziale è stata di nuovo immersa in quella calda luce arancione, ancora una volta tutti hanno rivisto le entità angeliche, erano enormi dissero i cosmonauti.

Al ritorno sulla terra, ciascuno dei Cosmonauti è stato sottoposto a intensi esami  prolungati sia di natura fisica che mentale tutti hanno superato questi esami e procedure in modo convincente.

Questo incidente è stato ritenuto Top Secret e tenuto nascosto dal vecchio regime perché l’ex Unione Sovietica  ordinò agli equipaggi di mantenere il silenzio più rigoroso sul fatto.

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Grazie Cesare Valocchia

Cesare Valocchia

Cesare Valocchia è nato a Roma nel 1970. Perito tecnico in telecomunicazioni con alle spalle corsi specialistici in fibre ottiche e trasmissione dati, coltiva due passioni: il volontariato e l’ufologia. Istruttore di manovre di rianimazione cardio-polmonare adulto e bambino, ha raccolto le sue esperienze di volontario sui mezzi del servizio di emergenza sanitaria nazionale 118 di Roma in un ebook dal titolo: “ Non dirmi grazie ”. Il suo motto è: Aiutare chi soffre è il miglior pagamento. Dai primi anni 90 si occupa di avvistamenti e dal 2011 cura personalmente il sito di ufologia www.myuforesearch.it del quale è responsabile. Le sue ricerche sul legame apparizioni mariane e fenomeno ufo sono disponibili nel suo sito. E’ membro del Cun ( Centro Ufologico Nazionale), sulla cui rivista ufficiale è stato pubblicato, nel maggio 2017, il suo studio sugli oggetti volanti non identificati a Medjugorje.

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