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I Nunnehi e gli extraterrestri. Cosa sappiamo?

Abbiamo già visto come gli indiani Hopi siano entrati in contatto con civiltà provenienti dalle stelle secondo le loro leggende, ma possiamo continuare ad ignorarle?

Relegarle a semplici miti?

Cosa racconta un’altra celebre  tribù, quella dei Cherokee?

I Cherokee sono una razza di indiani d’America che vissero negli stati di Oklahoma, Alabama, Georgia, Tennessee e Carolina del Nord.

 Nella loro tradizione si racconta dell’incontro con una razza misteriosa chiamata i Nunnehi.

Al giorno d’oggi si crede che faccia parte del folclore locale.

Nella loro lingua, Nunnehi letteralmente significa “La gente che vive da qualche parte”, ma è spesso tradotto dall’inglese come “La gente che vive per sempre”, o semplicemente “Gli Immortali” o i “viaggiatori” ma anche “persone che vivono ovunque”, perché risiedevano all’interno delle montagne, di mondi sotterranei e sotto i fiumi.

Possiamo pensare che i Cherokee raccontino dell’incontro con una razza di extraterrestri?

I Cherokee hanno sempre definito i Nunnehi  un tipo di umani soprannaturali ma completamente distinti da fantasmi e spiriti della  natura con abilità come il teletrasporto e l’invisibilità, erano entità misteriose, che ebbero un’influenza positiva su di loro, e supportarono i Cherokee, persino durante le battaglie contro gli invasori

Il popolo Cherokee, è stato un popolo molto spirituale come tutti gli indiani del resto,  e crede in tre mondi diversi: il mondo superiore, questo mondo, e gli inferi.

Secondo i Cherokee , il potere spirituale si trova anche in questo mondo, quello fisico.

Si trova in tutta la natura : rocce , fiumi , alberi , animali , ma anche nelle grotte e nelle montagne.

Sono descritti come esseri elementali e sono presenti in molte tradizioni spirituali e animistiche.

Invisibili agli occhi umani sarebbero in grado di mostrarsi a loro  piacimento  nella nostra realtà.

Avevano anche la possibilità di cambiare forma, ecco il concetto di esseri mutaforma presente in molti racconti con extraterrestri.

Si dice fossero simili agli umani aborigeni d’ America , ma avevano una certa aura “soprannaturale”.

 Una storia raccolta dall’etnologo James Mooney, nel suo libro Cherokee Myths del 1898, parla di una casa di questi esseri, costruita su una depressione circolare della terra.

 Era situata vicino all’antica città di Tugaloo ed era simile alle case a schiera Cherokee. Le persone che vi risiedevano erano incorporee. Ogni volta che detriti o immondizia venivano gettati all’interno di quella casa, dopo poche ore sembrava tornata pulita.

Tra le dimore attribuite ai Nunnehi ci sono: Blood Mountain in Georgia, il vicino lago Trahlyta , Pilot Knob Mountain in Colorado e il tumulo Nikwasi.

 Molte di queste formazioni sono considerate antiche costruzioni artificiali di queste entità.

I Nunnehi permettono occasionalmente agli umani di vivere con loro. I Nunnehi coltivano il proprio cibo nei loro villaggi sotterranei e riescono a prevenire sia l’invecchiamento che le malattie.

Anche gli esseri umani possono mangiare cibo Nunnehi e goderne i benefici, ma poi non saranno più in grado di consumare una normale dieta umana poiché i loro corpi semplicemente la rifiuteranno.

I Nunnehi sono vari quanto lo sono gli esseri umani. Tendono ad apparire in abiti tradizionali Cherokee, ma possono apparire in abiti più mondani o magici dei giorni nostri se lo desiderano.

Sono commercianti molto intelligenti e acuti. I loro combattenti sono eccellenti e sconfiggeranno sempre un combattente umano in un combattimento uno contro uno, possono combattere da invisibili e spesso la leggenda racconta di quando hanno aiutato in battaglia i Cherokee non mostrandosi visibili ed hanno così annientato i nemici.

Partendo sempre dal concetto che in fondo ad ogni leggenda si nasconda parte della verità, ci chiediamo:

Questi esseri sono assimilabili ai racconti sugli alieni?

Cosa ne pensate?

Cesare Valocchia

Cesare Valocchia è nato a Roma nel 1970. Perito tecnico in telecomunicazioni con alle spalle corsi specialistici in fibre ottiche e trasmissione dati, coltiva due passioni: il volontariato e l’ufologia. Istruttore di manovre di rianimazione cardio-polmonare adulto e bambino, ha raccolto le sue esperienze di volontario sui mezzi del servizio di emergenza sanitaria nazionale 118 di Roma in un ebook dal titolo: “ Non dirmi grazie ”. Il suo motto è: Aiutare chi soffre è il miglior pagamento. Dai primi anni 90 si occupa di avvistamenti e dal 2011 cura personalmente il sito di ufologia www.myuforesearch.it del quale è responsabile. Le sue ricerche sul legame apparizioni mariane e fenomeno ufo sono disponibili nel suo sito. E’ membro del Cun ( Centro Ufologico Nazionale), sulla cui rivista ufficiale è stato pubblicato, nel maggio 2017, il suo studio sugli oggetti volanti non identificati a Medjugorje.

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