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Ancora diffidenti sul fenomeno ufo?

L’ umanità dal suo esordio si è sempre posta domande, dagli albori della civiltà si è chiesta perché esistiamo? Da dove veniamo? Perché è stata creata la vita su questo pianeta? Non in ultimo, siamo soli nell’ universo?

Già questi pochi quesiti suscitano emozioni forti. La scienza ha formulato ipotesi e la teoria evoluzionistica ha tentato di dare risposte, ma molte di queste soluzioni sono state spesso confutate e non hanno portato ad un unico punto di vista.

Quando ci chiediamo ad esempio se ci sia la vita su altri pianeti a che punto siamo? Ci sono due correnti di pensiero, una è quella degli scettici convinti che non credono a nulla neanche alle prove provate, poi c’è la corrente di coloro che sono fermamente convinti della vita diffusa nell’ universo,  all’interno di questo filone ci sono coloro estremamente sicuri che da migliaia e migliaia di anni civiltà extraterrestri ci abbiano utilizzato e tutt’ora lo facciano.

Beh io sono uno di questi. Sono un ufologo del Centro ufologico nazionale italiano che  da 30 anni si occupa ed indaga il fenomeno ufo e le sue implicazioni da tutti i punti di vista, non ultimo quello legato alla sicurezza. Diciamo una cosa, essere contattati da una civiltà extraterrestre esporrebbe l’umanità a grossi rischi di annientamento. Non è da escludere che potrebbe accadere ciò che si è verificato quando il colonialismo ispanico dei Conquistadores ha invaso l’America Latina.

Quando una città molto evoluta viene a contatto con una molto meno evoluta accadono due eventi: o la prima la ingloba  e quindi l’assorbe , o la spazza via.

Del mio stesso avviso è il premio Nobel Martin Ryle, ma anche la figlia del dottor Drake si è espressa allo stesso modo, lo scienziato Stephen Hawking idem e recentemente il notissimo fisico teorico Michio Kaku, in poche e semplici parole un contatto con esseri di cui non sappiamo nulla ufficialmente potrebbe non piacerci. Torniamo alle prove provate di cui dicevo prima che non convincono gli scettici.

Cosa hanno in mano i governi a testimoniare  che oggetti volanti solcano i cieli di ogni singolo Stato?

Negli ultimi anni cari diffidenti, il Pentagono e nello specifico la Marina degli Stati Uniti, hanno raccolto migliaia di file, documenti, rilevazioni e tracce radar di personale militare inclusa documentazione privata di piloti di caccia che hanno  fotografato addirittura con i loro cellulari personali fenomeni aerei non identificati in un esatto momento. Parliamo di militari altamente addestrati e preparati di terra e di volo, diciamo non proprio il vicino di casa,o l’ufologo amatoriale.

La Ttsa (To the Star Accademy of Arts&Science) è un ente privato che in un recente passato si è data molto da fare nella ricerca di prove volte a sostenere la presenza di veicoli non convenzionali di natura esogena,con a capo l’ex leader dei Blink 182 Tom Delonge, ed i seguenti componenti, quali Christopher Mellon ex vice segretario della difesa per l’intelligence, Luis Elizondo ex dirigente del programma segreto Aatip (Advance Aerospace Threat identification Program) ” obbligarono” il Pentagono al rilascio di tre video secretati a lungo che in breve tempo divennero virali sul web, chiamati Go-Fast, Gimbal e Flir, che ritraevano oggetti volanti sconosciuti ribattezzati Uap (Unidentified Aerial Phenomena) mediante l’utilizzo di  telecamere ad infrarossi altamente avanzate a bordo di caccia da combattimento F18 della Marina degli Stati Uniti d’America.

Gli scettici nonostante le immagini hanno confutato la veridicità degli oggetti ripresi, adducendo prima a riflessi, difetti dei sensori di rilevamento e chi più ne ha più ne metta.

Il punto è un altro. Certamente è stato ammesso da più fonti del Dipartimento della Difesa la mancata identificazione dei veicoli sconosciuti, ma come giustificare i movimenti compiuti in volo da tali oggetti misteriosi che violano le leggi della fisica?

Come si spiega che alcuni di questi sono passati da altitudini come 27 km, a poche decine di metri in meno di un secondo. Gli occupanti infatti sarebbero stati sottoposti ad accelerazioni di centinaia di G, un essere umano può resistere con una tuta anti-G a circa 9 G, sapete cosa accadrebbe ad un organismo umano sottoposto a 200G? 

Quando si è sottoposti a un’accelerazione di gravità insolita, il sangue affluisce dalla testa ai piedi. Proprio perché il cuore non riesce a pompare sangue a sufficienza al cervello, un’esposizione prolungata a un’accelerazione di 5g porta presto alla perdita di conoscenza.

L’ossigeno è trasportato dal sangue: valori superiori ai 5g possono portare in breve alla morte per mancanza di ossigenazione al cervello.

Se la si supera? cito il caso reale di John Stapp, pilota della US Air Force, che subì un’accelerazione di ben 35g. Le conseguenze furono devastanti: ossa rotte e otturazioni saltate. John Stapp, nonostante tutto, è sopravvissuto.

I veicoli terrestri invece possono giungere a circa 20G, oltrepassata tale soglia l’aereomobile perderebbe totalmente la propria integrità strutturale.

Questi Uap inoltre definiti trans-medium sono in grado di passare da un mezzo come l’acqua ad un mezzo come l’aria mantenendo le stesse prestazioni.

Alcuni anni fa lessi un documento riservato in cui un ammiraglio dell’ex unione sovietica in missione a bordo del suo sommergibile nell’area del triangolo delle Bermuda, si imbatte in un oggetto sconosciuto in profondità che si muoveva a più di 400km/h !

La cosa più sconcertante di questa materia è l’imbarazzante silenzio della scienza. L’ interesse vivo su questo fenomeno che definirei senza tempo lo dobbiamo a grossi nomi, imprenditori, giornalisti, registi, ricercatori, ufologi,e  militari che si sono attivati in un’opera di divulgazione. Cito oltre quelli già detti anche Robert Bigelow George Knapp Jeremy Corbell, Steven Greer, James Fox,  Dave Beaty, David Frevor e molti altri.

Tutti stanno contribuendo ad informare  l’intero genere umano che non siamo soli. 

Come diceva Eraclito:” Non troverai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.

Nel prossimo articolo insisterò nello spiegarvi perché gli alieni sono una minaccia.

Grazie a tutti. Cesare Valocchia

 

ita

Cesare Valocchia

Cesare Valocchia è nato a Roma nel 1970. Perito tecnico in telecomunicazioni con alle spalle corsi specialistici in fibre ottiche e trasmissione dati, coltiva due passioni: il volontariato e l’ufologia. Istruttore di manovre di rianimazione cardio-polmonare adulto e bambino, ha raccolto le sue esperienze di volontario sui mezzi del servizio di emergenza sanitaria nazionale 118 di Roma in un ebook dal titolo: “ Non dirmi grazie ”. Il suo motto è: Aiutare chi soffre è il miglior pagamento. Dai primi anni 90 si occupa di avvistamenti e dal 2011 cura personalmente il sito di ufologia www.myuforesearch.it del quale è responsabile. Le sue ricerche sul legame apparizioni mariane e fenomeno ufo sono disponibili nel suo sito. E’ membro del Cun ( Centro Ufologico Nazionale), sulla cui rivista ufficiale è stato pubblicato, nel maggio 2017, il suo studio sugli oggetti volanti non identificati a Medjugorje.

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