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Alieni alati e non angeli

Sai che esistono razze alate di extraterrestri?

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La tradizione cristiana ci ha abituato nel corso dei secoli  agli angeli ossia a creature divine antropomorfe, capaci di mirabili gesta, di sparire e rimaterializzarsi in luogo diversi in un batter d’occhio a migliaia di chilometri di distanza, sono stati da sempre raffigurati con le ali,  ma se invece come sempre queste figure credute leggende fossero in realtà entità realmente esistite? perché si sa ogni leggenda porta con se una parte di verità.

Qui sotto un resoconto di racconti di esseri alati in ogni angolo del mondo nel corso dei secoli:

TOKOLOSHE
Presente in Sudafrica, ha la caratteristica di lasciare le proprie vittime svuotate di ogni linfa vitale quindi risulta essere simile ad un vampiro.


ASEMA
Fa parte degli esseri alati che succhiano il sangue, di antica tradizione africana. Ha corpo umano, lunghe piume sul capo e grandi ali da cicogna. Entra nelle case di notte attraverso le finestre aperte e succhia ogni goccia di linfa vitale alle vittime dormienti, lasciandole del tutto prosciugate e con la pelle incartapecorita. Secondo certe tradizioni popolari, di giorno si trasforma in una persona normale per non destare sospetti.


LOOGAROO
Orribile essere alato vampiresco presente nel folklore di Dahomey, in Africa e tra le popolazioni negroidi di Haiti e di altre isole caraibiche; è possibile che abbia seguito gli schiavi trasportati a forza nel nuovo continente; assale soprattutto i bambini e le persone inermi, dissanguandoli a morte. Sarebbe un’entità diabolica, con la quale gli stregoni locali possono stringere patti per perseguitare i nemici.


UOMINI-UCCELLO RECUPERATI IN RUSSIA NEL XX SECOLO

1. A Buinaksk nel Diaghistan, nel 1961, viene recuperato il corpo di un uomo-uccello che verrà in seguito spedito a Mosca, da reparti specializzati del KGB – Direttorato OTV – tecnico-operativo-, sotto il controllo vigile del 2° Direttorato del KGB – Sicurezza Interna & Controspionaggio -. 
2. Nel marzo 1969, presso Sverdlovsk, viene recuperato il corpo di un uomo-uccello che verrà in seguito spedito in un istituto di patologia a Mosca, dove verrà praticata un’autopsia; tutto questo sarà filmato e le pellicole saranno custodite negli archivi sotterranei.


“L’UOMO-UCCELLO DI OXFORD (GR. BR)

Il 31 dicembre 1973, nei pressi di Oxford in Inghilterra, veniva ritrovato, da Richard H. Watts e sir Horace Parkes, la mummia appartenente ad una creatura con il corpo alto meno di 3 piedi (= 91,44 cm), con braccia e gambe cortissime e quasi atrofizzate, il volto rugoso, con al collo un medaglione raffiguranti strani simboli. Inoltre si potevano scorgere un qualcosa di simile ad un paio di ali ampie, simili a quelle  delle libellule, la cui apertura doveva raggiungere quasi 90 cm. Secondo il libro di R.H.Watts, edito a New York nel 1978 dal titolo Travels and Bargains””, il corpo di tale essere sarebbe tuttora conservato in una saletta del piccolo museo di storia naturale di Knightobridge in Inghilterra.


L’ESSERE ALATO IN UNA MINIERA A LOS ANGELES.

Il libro “Subterranean Worlds” di Timothy G. Beckley, pubblicato nel 1992, riportava la testimonianza raccolta dal newyorkese John J. Robinson, il quale riferiva che un anonimo lo avrebbe contattato nel marzo del 1957 per raccontargli che nel 1942, quand’era 17enne, si era trasferito nell’abitazione di un compagno di liceo, di nome Fred, nei pressi di una cittadina a nord-ovest di Los Angeles, per trascorrervi le vacanze estive. Ebbene, un giorno, durante un’escursione presso una miniera abbandonata che godeva di una fama sinistra, sull’ingresso, videro davanti a loro, una strana e orribile creatura. Era alta, secondo i due ragazzi, circa un metro e mezzo, con occhi circolari e con la testa coperta da un cappuccio; aveva inoltre una specie di ali ripiegate col torace ricoperto da scaglie. Non aveva collo, ed aveva anche una specie di enorme coda di uccello. I piedi erano ricoperti da strani stivaletti neri. Tale essere, alla loro apparizione, avrebbe emesso un grido simile a quello degli uccelli. Così i due amici, fuggirono a casa. In seguito l’anonimo avrebbe saputo, dopo essere tornato nella sua città, che l’amico Fred era misteriosamente scomparso durante un’ulteriore escursione presso tale enigmatica miniera. 


GLI ESSERI ALATI DELLA COSTA AZZURRA, A NIZZA E A GENOVA

In un raro documento conservato negli archivi nizzardi, dal titolo “Uomini volanti intravisti nel lontano 1608” racconta che nell’agosto del 1608, in seguito ad un forte temporale con caduta di sangue sull’intera zona della costa nizzarda, in  Provenza, apparvero, osservati da numerosi testimoni, sopra l’isola di Martegue, a 5 leghe da Marsiglia, due uomini nell’aria. Tale fenomeno durò ben 3 giorni. Nello stesso periodo, nel mar genovese, furono osservati esseri alati che avevano in mano 2 serpenti che si avvolgevano lungo le braccia e che gettavano urla orribili e spaventosi uditi da tutta la popolazione. Ben 800 volte i genovesi spararono colpi di cannone per allontanarli, ma tutto fu vano. Il fatto suddetto si ripetè di nuovo il 15 agosto. 


GLI ESSERI ALATI AVVISTATI A PELOTAS, STATO BRASILIANO DEL RIO GRANDE DO SUL

Verso le 21 di una data imprecisata fra il 1950 e il 1952 2 coniugi, Indalecio Cesar Leivas e Maria Farias Leivas, mentre passeggiavano in spiaggia, nella suddetta cittadina brasiliana, si accorsero di essere sorvolati da strani e grossi esseri alati, ad un’altezza di 10 metri; essi non battevano le ali e non producevano il benchè minimo rumore che potesse far pensare a degli uccelli; mentre emettevano uno strano ronzìo. Discesero, planando pochi metri distanti da loro. Uno era alto 2,5 metri e l’altro 2 metri. Avevano un colore grigio sui fianchi e un colore più scuro di fronte. Rimasero accovacciati sotto un albero frondoso. Poco dopo i 2 coniugi si allontanarono. 


GLI ESSERI ALATI DELLE GRAN CANARIE

Il newsletter tedesco “Ufo nachrichten”,n. 238/9, dal titolo “HausHohes Ufo landet auf Gran Canaria”, riportava l’atterraggio di un grosso velivolo nell’isola spagnola Gran Canaria il 22 luglio del 1976. Fu osservato da vicino da alcune persone e da lontano da alcune centinaia. Fra tali testimoni spicca la testimonianza del dr. Juliòn Padròn y Leòn che era a  bordo del taxi del senor Paco Esteves Garcia che passava a non meno di 70 metri  di distanza da dove si era posato il velivolo. Erano le 22,45. Si avvicinarono a circa 25 m. All’interno del mezzo, di forma cilindrica, coperto da una cupola e con un diametro di 25 m, notarono che l’equipaggio, al posto delle mani, avevano delle specie di ali. 


GLI ESSERI ALATI DI STANFORD, KENTUCKY (USA)

Il Mufon Ufo Journal del gennaio 1977 riferisce che a Stanford, Kentucky, 3 ragazze sarebbero state rapite e poi rilasciate, una di esse, Elaine Thomas, raccontò che tali esseri avevano le mani simili ad ali ripiegate.

ALTRI ESSERI ALATI AVVISTATI NEGLI USA E IN GRAN BRETAGNA

Il 18 settembre 1877, il sig. W.H.Smith vide un essere alato nei cieli di Brooklyn, New York.Aveva un aspetto umanoide. Il “New York Times” del 12.9.1880 riferiva dell’avvistamento di un essere alato che da Coney Island, vicino Brooklyn, si dirigeva verso il New Jersey. L’essere aveva, secondo i molti testimoni, un corpo villoso, due ali simili a quello dei pipistrelli e piedi con dita prolungate come quelle di una rana, col volto umanoide ma con un’espressione diabolica. E nel 1922, William C. Lamb, mentre andava a caccia nei pressi di Hubbell, nel Nebraska, verso le 5 del mattino di  mercoledì 22 febbraio, e dopo aver udito un suono acuto e aver visto un grosso oggetto scuro passare sulla sua testa, vide, dopo essersi nascosto dietro un albero, una creatura alata che lasciò dietro di sé delle evidenti orme sulla neve. Era alta due metri e mezzo.

Martedì 6 gennaio 1948 la sig.ra Zaikowsky di Chehalis, Washington vide, dopo aver sentito un suono ronzante e sfrigolante, un essere alato che sorvolava il suo granaio ad un’altezza di circa 60 metri. La cosa singolare era dato dal fatto che le ali argenteee non sbattevano quando erano in volo. L’ Oregon Journal di Portland del 21.1.1948 riferì che il locale capo della Polizia, Tom Murray, non prese in degna considerazione tale avvistamento. Quattro mesi dopo, venerdì 9.4.1948, un trio di creature alate furono viste sopra Longview, Washington. Nel 1948 nello stato di Washington un altro essere alato veniva avvistato da alcuni contadini sopra i loro granai. Poi un altro avvistamento avvenne alle 2,30 del mattino di giovedì 18 giugno 1953 presso Houston nel Texas. Testimoni dell’avvistamento furono le sig.re Hilda Walker e Judy Meyers e il sig.Howard Phillips. Altro avvistamento, il 16.11.1963 nel Kent in Inghilterra, nei pressi di Sandling Park, Hyte; testimone fu il 17enne John Flaxton. ; il 14.11.1966 fu la volta di Salem, nel West Virginia, in questo caso venne ucciso un cane pastore tedesco.

GLI ESSERI ALATI IN ITALIA
In un antico documento conservato negli archivi della cittadina francese di Nizza, dal titolo “Uomini Volanti intravisti nel lontano 1608”, viene riferita, tra l’altro, che nell’agosto del 1608, sopra il mar genovese, furono osservati esseri alati che portavano tra le mani 2 serpenti, i quali si avvolgevano lungo le braccia e che gettavano urla orribili e spaventosi uditi da tutta la popolazione costiera. Ben 800 volte i genovesi spararono colpi di cannone per allontanare tali entità, ma invano. Il tutto si ripetè di nuovo il 15 agosto dello stesso anno.
Un altro importante episodio venne riportato su “La Libertà” del 23.3.1976, il quale riferiva che nel 1971 presso San Martino, vicino a Bobbio, in provincia di Piacenza, il sig. Pietro Bongiorni, verso le 7 di sera del 19 agosto del suddetto anno, mentre svolgeva le funzioni di guardiano e si trovava sul terrazzo delle Terme di San Martino, vide avvicinarsi un essere alato dall’aspetto umano, con barba, con la pelle rossastra e una folta e lunga chioma dal colore nero, alto circa 1,70 m. L’essere alato giunse fino ad una distanza di 5 metri da lui, poi, sorvolando il terrazzo, lo oltrepassò, fino a scomparire nel buio. Comunque fece in tempo a richiamare i propri familiari i quali riuscirono anche loro ad osservare lo strano essere che si stava allontanando. Tale testimonianza venne in seguito suffragata anche da un altro testimone oculare, il sig. Piergiorgi, il quale confermò in seguito che anche lui vide la strana creatura volante, aggiungendo che l’essere aveva una strana cintura intorno alla vita. Successivamente si venne a sapere che anche altri testimoni residenti a Bobbio avrebbero visto uno strano essere brillante di color arancione- come se indossasse una tuta fluorescente- mentre era intento a raccogliere qualcosa lungo il greto del vicino fiume e che poi volava via. Inoltre nell’archivio del Centro Studi Fortiani italiani (SFI) di U. Cordier si trova un’altra importante segnalazione avvenuta nel 1967, alle ore 7,30 del 27 novembre; qui si parla di tre esseri tutti scuri ma lucenti che venivano avvistati sopra il tetto di Palazzo Multedo, mentre, in fila indiana, sorvolavano via Sacco.


Un’altra testimonianza risale all’estate del 1945 allorquando il testimone era in servizio di guardia come militare sulla corazzata Duilio che si trovava nel porto ionico di Taranto. Una sera, mentre era intento ad osservare col binocolo il cielo, si accorse della presenza in cielo di una formazione a “V” di strane figure umane.

Infatti pur avendo tratti dei visi simili a quelli umani, avevano dei corpi tozzi, tutti coperti di piume, con una lunga capigliatura turchino scuro o rosso ruggine; con due zampe che terminavano con tre artigli; erano privi di mani ma erano provvisti di due ampie e grosse ali. Lo stormo rimase visibile per alcuni interminabili secondi, poi scomparve misteriosamente così come era comparso. Fin qui le testimonianze tratte dalle cronache del passato che riguardano l’Italia, comunque la casistica è presente in tutto il mondo, specialmente su quotidiani degli USA.


Possiamo soltanto concludere che la figura dell’uomo volante è presente in tutte le mitologie e che già i celti erano a conoscenza di un’altra dimensione attigua alla nostra, lo “shide,” che nelle ore del crepuscolo e del tramonto, in particolari periodi dell’anno, si aprono come delle finestre nella quale strani esseri provenienti dall’altro mondo e senza essere invitati, compiono spesso  scorribande non autorizzate, il cui scopo non ci è dato sapere.

Quello che vi mostro qui sotto  è il racconto personale che ho raccolto da una signora che per motivi di privacy ometterò.

” Era Il 22 dicembre 2020. Alle 7:08 del mattino ero a casa  nel mio cortile e percepì come se qualcuno mi stesse osservando. Mi sono guardata intorno e non ho visto nessuno. Continuavo a sentire ancora come se fossi  osservata così ho guardato in alto e ho visto un velivolo luminoso argenteo che ho pensato fosse un ufo. Si è mosso velocemente ma sono stata in grado di scattare una foto. Ho ingrandito e questo è quello che ho catturato. Aveva le dimensioni di un piccolo aereo.”

Cesare Valocchia

ita

Grazie a tutti. Cesare Valocchia

Cesare Valocchia

Cesare Valocchia è nato a Roma nel 1970. Perito tecnico in telecomunicazioni con alle spalle corsi specialistici in fibre ottiche e trasmissione dati, coltiva due passioni: il volontariato e l’ufologia. Istruttore di manovre di rianimazione cardio-polmonare adulto e bambino, ha raccolto le sue esperienze di volontario sui mezzi del servizio di emergenza sanitaria nazionale 118 di Roma in un ebook dal titolo: “ Non dirmi grazie ”. Il suo motto è: Aiutare chi soffre è il miglior pagamento. Dai primi anni 90 si occupa di avvistamenti e dal 2011 cura personalmente il sito di ufologia www.myuforesearch.it del quale è responsabile. Le sue ricerche sul legame apparizioni mariane e fenomeno ufo sono disponibili nel suo sito. E’ membro del Cun ( Centro Ufologico Nazionale), sulla cui rivista ufficiale è stato pubblicato, nel maggio 2017, il suo studio sugli oggetti volanti non identificati a Medjugorje.

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