fbpx

Il disco genetico realizzato con una tecnologia extraterrestre?

In questo articolo voglio parlarvi del ritrovamento di un oggetto incompatibile in termini di tempo con i contenuti che trasmette. Parlo di un celebre oopart niente che poco di meno del cosiddetto “disco genetico”. Il disco in questione perché di questo si tratta, misura 22cm,  pesa 2 kg ed è “scolpito” su entrambi i lati, è fatto di un materiale molto duro come la pietra che si chiama Lydite.

È stato presentato dall’archeologo Klaus Dona ma il ritrovamento fu opera di un architetto locale, un certo Jaime Gutierrez Lega che lo trovò in Colombia. Sembra essere datato 6000 anni fa come creazione, ora è esposto al Museo delle Scienze Naturali di Vienna. Ma perché è così famoso? Diciamo che anche ai nostri giorni nostri incidere un materiale duro come la Lydite non è una passeggiata, immaginiamo 6000 anni fa quando non esistevano scalpelli di metallo o laser. Che tipo di tecnologia può aver realizzato un tale oggetto? Abbiamo detto che è una pietra molto dura poco meno del granito nella scala che valuta la durezza dei materiali, ma allo stesso tempo  risulta fragile poiché composta di strati sovrapposti il che fa pensare al fatto che se fosse  incisa direttamente con la punta di uno scalpello verrebbe danneggiata irrimediabilmente,  quindi come avranno fatto? La cosa che ha lasciato sconcertati molti studiosi in generale è che raffigura informazioni genetiche e biologiche. Ad esempio un processo evolutivo che porta dalla rana all’uomo, inoltre appaiono organi genitali, spermatozoi, ovuli femminili, la fecondazione di un ovulo che diviene embrione e poi feto!  Infine è presente una scena di divisione cellulare.

Per correttezza dobbiamo dire che alcuni scienziati lo hanno definito un fake costruito a regola d’arte. Erich Von Daniken scrittore di fantascienza e ricercatore presuppone che l’artefatto possa provenire dalla collezione di padre Carlos Crespi un missionario che lavorò in Ecuador a metà del ventesimo secolo e che colleziono’ molti reperti della cultura mesoamericana come quella degli Incas.

Il sacerdote rinvenne molti misteriosi reperti in gallerie vicino la città ecuadoriana di Cuenca. Della collezione di Gutiérrez fanno parte anche altri oggetti sempre realizzati con lo stesso materiale ossia la Lydite, eccone  due:

Questo strano coltello qui raffigurato fa pensare al suo utilizzo in circostanze mediche come la nascita di un bambino e poi anche questo.

Nessuno comunque finora è riuscito a comprendere esattamente la tecnica utilizzata per realizzare tali strumenti in maniera così perfetta ed è sorto il dubbio che non sia stata nessuna delle culture colombiane del Sudamerica, sicuramente dicono molti esperti una civiltà sconosciuta ma molto progredita. Extraterrestri?

Cesare Valocchia

Cesare Valocchia

Cesare Valocchia è nato a Roma nel 1970. Perito tecnico in telecomunicazioni con alle spalle corsi specialistici in fibre ottiche e trasmissione dati, coltiva due passioni: il volontariato e l’ufologia. Istruttore di manovre di rianimazione cardio-polmonare adulto e bambino, ha raccolto le sue esperienze di volontario sui mezzi del servizio di emergenza sanitaria nazionale 118 di Roma in un ebook dal titolo: “ Non dirmi grazie ”. Il suo motto è: Aiutare chi soffre è il miglior pagamento. Dai primi anni 90 si occupa di avvistamenti e dal 2011 cura personalmente il sito di ufologia www.myuforesearch.it del quale è responsabile. Le sue ricerche sul legame apparizioni mariane e fenomeno ufo sono disponibili nel suo sito. E’ membro del Cun ( Centro Ufologico Nazionale), sulla cui rivista ufficiale è stato pubblicato, nel maggio 2017, il suo studio sugli oggetti volanti non identificati a Medjugorje.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *