fbpx

Perché dobbiamo cambiare approccio con il fenomeno ufo.

Negli ultimi anni si è parlato e se ne parla quotidianamente di veicoli aerei non identificati nei cieli degli Stati Uniti d’America, dal Tic-Tac del Nimitz Encounter, fino ad arrivare ai video dei radar dei cacciatorpedinieri Peralta, Kid e Finn fino agli ufo piramidali della Uss Omaha, sta passando il messaggio che questi oggetti non identificati viste le loro scorribande non autorizzate nei cieli di tutto il mondo siano una minaccia.

Oggi voglio raccontare uno dei pochissimi eventi in cui forse lo sono stati, perché diciamolo, in centinaia di casi in cui caccia terrestri hanno intercettato veicoli sconosciuti non è accaduto nulla 9 volte su 10. Questi oggetti si sono limitati ad osservare il nostro comportamento senza commettere nessun atto ostile nei nostri confronti. 

Come non citare il caso del pilota peruviano Oscar Santa Maria Huertas, il quale ebbe un incontro con un veicolo sconosciuto l’11 aprile 1980, quando era di stanza presso la base aerea di La Loya, ad Arequipa che dichiarò di aver sparato 64 colpi da 30 mm molti dei quali avrebbero centrato il bersaglio ma che questi mostro’ non riportare alcun danno e che non solo non rispose al fuoco ma addirittura ignoro’ il caccia di Santa Maria.

Quindi perché far passare gli UFO come una minaccia quando finora non lo sono stati nella maggioranza dei casi? A livello cognitivo non possiamo pretendere che la nostra logica sia la loro perché parliamo di un qualcosa di completamente nuovo per il genere umano, non possiamo neanche tentare di prevedere o anticipare il pensiero di esseri che ci sono completamente sconosciuti e solo il semplice concetto di confine potrebbe essere a loro estraneo.

Detto ciò torniamo come anticipato ad uno dei pochissimi incontri non amichevoli con gli ufo.

Nel marzo del 1967 gli operatori radar della Stazione aeronautica navale di Key west in Florida, si trovarono ad intercettare una comunicazione dei colleghi della difesa aerea cubana in cui questi riferivano di un oggetto volante sconosciuto che entrava nello spazio aereo cubano da nord-est a circa 10000 m.

 La difesa fece decollare subito due caccia MIG 21 per intercettarlo. Il comandante di uno dei due caccia cubani dichiarò di essere in avvicinamento ad un oggetto sferoide metallico lucente e senza visibili segni di identificazione, ne ali. Dopo un tentativo di contatto radio fallito, Il quartier generale cubano comunicò di armare i missili ed abbattere l’oggetto. Il pilota fece quanto ordinato e disse di essere pronto a fare fuoco, qualche secondo più tardi Il MIG 21 di appoggio gridò al controllo radar di terra che il jer del comandante davanti a lui era esploso, non c’era più! Ne fumo nei fiamme, si era disintegrato.

Il radar cubano riferì che l’ufo rapidamente accelerò fino a raggiungere 30000 m e nell’ultimo rapporto era in direzione sud sud est verso il sud America. In poche ore al personale radar cubano fu ordinato di spedire tutti i nastri, le tracce radar ed i dati dell’incidente alla NSA e di comunicare la perdita del caccia come dovuta a ” malfunzionamento delle apparecchiature di bordo.”

Capiamo bene che anche in questo incidente siamo stati i primi a sparare, probabilmente l’oggetto non identificato si è reso conto di essere sotto modalità “lock” e si è semplicemente difeso.

Interpretare a priori come atto ostile un invasione territoriale ci è costato molto caro, secondo me andrebbero completamente rivoluzionate le regole di ingaggio dei nostri veicoli con i loro, forse e dico forse mostrare semplicemente curiosità potrebbe salvare la vita dei piloti terrestri che inevitabilmente soccomberebbero in caso di conflitto aereo. 

È un consiglio.

ita

Cesare Valocchia

Cesare Valocchia è nato a Roma nel 1970. Perito tecnico in telecomunicazioni con alle spalle corsi specialistici in fibre ottiche e trasmissione dati, coltiva due passioni: il volontariato e l’ufologia. Istruttore di manovre di rianimazione cardio-polmonare adulto e bambino, ha raccolto le sue esperienze di volontario sui mezzi del servizio di emergenza sanitaria nazionale 118 di Roma in un ebook dal titolo: “ Non dirmi grazie ”. Il suo motto è: Aiutare chi soffre è il miglior pagamento. Dai primi anni 90 si occupa di avvistamenti e dal 2011 cura personalmente il sito di ufologia www.myuforesearch.it del quale è responsabile. Le sue ricerche sul legame apparizioni mariane e fenomeno ufo sono disponibili nel suo sito. E’ membro del Cun ( Centro Ufologico Nazionale), sulla cui rivista ufficiale è stato pubblicato, nel maggio 2017, il suo studio sugli oggetti volanti non identificati a Medjugorje.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *