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Gli ebrei obbligati sin dall’inizio ad accettare la Torah?

“Sarà qui la vostra tomba”


Secondo una tradizione rabbinica, il dio giudaico Yahweh avrebbe costretto con la forza tutti gli israeliti ad accettare la Torah(1).

Nel Talmud Babilonese il rabbino Amora Avdimi bar Chama bar Chasa (III-IV secolo), commentando le parole di Esodo 19,17, sentenzia: «”Essi si posero sotto il monte”. Questo ci insegna che il Santo, benedetto sia Lui, ribaltò la montagna su di loro come una botte [rovesciata], e disse loro: “Se accettate la Torah, starete bene; in caso contrario, qui avverrà la vostra sepoltura. התורה מוטב. ואם  לאו, שם תהא קבורתכם» (bShabbath 88a)(2).

Cosa dice un Midrash

Il Mekhilta DeRabbi, un Midrash esegetico del libro dell’Esodo della scuola di Rabbi Akiva, così commenta, per bocca di Shimon Bar Yochai, le medesime parole bibliche, fornendo anche un’ulteriore “base scritturale”:

«Ed essi si posero sotto alla montagna, insegnando che il Santo, benedetto egli sia, ha imposto la montagna su di loro come un barile, e disse: “Se accettate la Tora con voi [bene], se no è qui la vostra tomba”, e in quel momento tutti piangeranno e verseranno il loro cuore come acqua nel pentimento e diranno: “Noi faremo tutto quello che il Signore ha detto e ubbidiremo” (Esodo XXIV,7). ד”א ויתיצבו בתחתית ההר מלמד שכפה עליהם הקב״ה את ההר כגגית ואמר אם מקבלין אתם עליכם את התורה [מוטב] ואם לאו כאן תהא קבורתכם באותה שעה געו כולן בבכייה ושפכו לבם כמים בתשובה ואמרו כל אשר דבר ה’ נעשה ונשמע (כ”ד ז’)» (Mekhilta DeRabbi Shimon Bar Yochai, Esodo 19,17:1)(3)

Shlomo Yitzhaqi (1040-1105), meglio noto come “Rashi”, conferma:

«La nostra accettazione [della Torah] è stata forzata. שקבלתם עליכם יש להם תשובה שקבלוה באונס» (Rashi, bShabbat 88a,5:3)(4)

Dai Tosafot, i commenti medievali del Talmud, emerge che gli ebrei furono probabilmente atterriti dalle “fiamme” di Yahweh sul monte Sinai:
«”Tenne la montagna sopra di loro come un barile” − Anche se avevano già detto “Faremo e ascolteremo”, forse si sono ritirati quando hanno visto il grande fuoco [sulla montagna] che ha indotto le loro anime a partire. ואע”פ שכבר הקדימו נעשה לנשמע שמא יהיו חוזרים כשיראו האש הגדולה שיצאתה נשמתן והא דאמר בפ”ק דמס’ ע”ז (דף ב:)» (Tosafot, bShabbat 88a,5:1)(5)
Isaiah Horowitz (1570-1626) rabbino e religioso boemo, rinomato levita e mistico della Cabala ebraica, riassume nel modo seguente la specifica tradizione:

La tradizione

«Ecco il commento dei nostri saggi (Shabbat 85) di Esodo 19,17: “Erano sotto la montagna”. Dio aveva minacciato che se il popolo ebraico non avesse accettato la Torah la Montagna li avrebbe schiacciati a morte. Ciò è la prova che l’accettazione della Torah da parte del popolo ebraico sul Monte Sinai fu un atto compiuto sotto costrizione. Fino a che il decreto di Haman fu cancellato, e il popolo ebraico accettò la Torah su base interamente volontaria.

Questo è quel che si intende quando il Libro di Ester descrive che תורה era ormai diventato אורה, che ciò che prima era stato un peso ora diventava per loro un raggio di luce. Un’allusione a questo cambiamento rivoluzionario nell’atteggiamento ebraico nei confronti della Torah si trova nelle parole והדת נתנה בשושן הבירה, “e la legge (religione) è stata data veramente a Shushan, la capitale” (Ester 3,15).והנראה בעיני שהכוונה אלו ד’ נתהוו ביתר שאת ועוז ממה שהיו מקודם אף בעת שלוה. תורה שאמרו רז”ל (שבת פח, א) ויתיצבו בתחתית ההר, מלמד שכפה עליהם הר כגיגית כו’, מכאן מודעא  רבא כו’, עד הדר קבלוה בימי אחשורוש. הרי שעד כאן היתה התורה באונס, ועתה קבלוה ברצון, זהו היתה אורה זו תורה מה שלא היתה מקודם לזה, וסימנך (אסתר ח, יד) והדת נתנה בשושן הבירה» (Shney Luchot Habrit, Torah Shebikhtav, Tetzaveh, Torah Ohr 48)(6). Identica è l’esegesi di Judah Loew ben Bezale e di altri rabbini(7).

Secondo tale visione, insomma, gli eletti alle pendici del Monte Sinai furono obbligati con una tremenda minaccia, dal loro Dio tirannico, ad accogliere e far propria la “Legge”. Solo successivamente, ai tempi di Ester o di Assuero, l’avrebbero accettata su base volontaria(8). In realtà, il peso mortale di quella montagna d’incubo incombe ancora e sempre sulle loro teste.

NOTE

(1) Il Rabbino Marcus Jastrow (1829–1903) ne dà la seguente definizione: «Il Signore ha arcuato il monte su di loro come un carro armato; Ab. Zar. 2b» (Jastrow 1). Cfr. https://www.sefaria.org/Jastrow,_גִּיגִּית.1

(2) Rabbi Isidore Epstein, The Babylonian Talmud, Seder Moed, Tractate Shabbath, Vol. III, Soncino Press, London 1938, p. 417.

(3) W. David Nelson, Mekhilta De-Rabbi Shimon Bar Yohai, The Jewish Publication Society,  Pennsylvania 2006, p. 206. Cfr. https://www.sefaria.org/Mekhilta_DeRabbi_Shimon_Bar_Yochai.19.17

(4) Moshe Selberg, Tale è la via del Talmud, [Ed. Hebr.] Gerusalemme 1964, p. 2. Cfr. https://www.sefaria.org/Rashi_on_Shabbat.88a.5.3

(5) Seder Parshat: Shemot, [Ed. Hebr.] Jerusalem 2003, p. 47. Cfr. https://www.sefaria.org/Tosafot_on_Shabbat.88a.5.1

(6) Shney Luchot Habrit on the written Torah by Rabbi Isaiah Horowitz, translated and annotated by Eliyahu Munk, Vol. II, Lambda Publisher, 1992, p. 615. Cfr. https://www.sefaria.org/Shenei_Luchot_HaBerit,_Torah_Shebikhtav,_Tetzaveh,_Torah_Ohr. Cfr. «R`Aha B`Jacob osservò: Ciò fornisce una forte protesta contro la Torah. Ha detto Raba, Eppure anche così, hanno riaccettato nei giorni di Assuero, poiché è scritto, [gli ebrei] ‘hanno confermato e fatto loro (Ester IX, 27) ciò che avevano accettato molto prima. אמר רב אחא בר יעקב: מכאן מודעא רבה לאורייתא. אמר רבא: אף על פי כן, הדור קבלוה בימי אחשורוש. דכתיב (אסתר ט) קימו וקבלו היהודים, קיימו מה שקיבלו כבר» (Rabbi Isidore Epstein, The Babylonian Talmud, Seder Moed, Tractate Shabbath Vol. III, Soncino Press, London 1938, p. 417).

(7) Cfr. Netzach Yisrael 12,25, Tzadok HaKohen Rabinowitz, Dover Tzedek, Kuntres Dover Tzedek, Berakhot 3,15, Midrash Pesikta Rabbati 20, Resh Lakish, Esodo 19,17 e Teshuvot Maharik 63.

(8) «Le numerose varianti in cui appare questo racconto fanno capire la sua importanza teologica. Abdimi bar Chasa esprime il parere che Dio abbia costretto gli israeliti ad accogliere la Legge. Lo desume da Es 19, 17: Essi si posero sotto il monte (espressione che egli interpreta letteralmente e non nel senso di «ai piedi del monte»): «Questo significa che il Santo, benedetto egli sia, piegò il monte come un secchio su di loro e disse: Se accettate la Torah, bene; altrimenti sarà qui la vostra tomba».

Allora però, come obietta R. Acha bar Jacob, Israele potrebbe dichiarare che la sua accettazione della Torah strappata con la forza non è valida e che perciò non è obbligato a rispettarla. Raba replica che al tempo di Ester Israele ha comunque confermato liberamente l’accettazione della Torah. La validità dell’impegno di Israele nei confronti della Legge è dunque fuori discussione.» (Günter Stemberger, Il giudaismo classico: cultura e storia del tempo rabbinico(dal 70 al 1040), D. Cattani, Milano 1991, p. 173).

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