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Il contatto dimensionale di Aleister Crowley.

Uno dei più grandi personaggi dell’occultismo moderno fu senza dubbio Aleister Crowley celebre non solo per la sua appartenenza alla massoneria e per il ruolo ricoperto all’interno di essa, ma anche per gli esperimenti esoterici e i rituali di magia che i primi anni del 1918 gli permisero di entrare in contatto con una creatura che lui chiamerà Lam, comparsa dopo l’ apertura di un varco dimensionale nel tessuto spazio-temporale. L’entità di cui esiste un disegno realizzato da Crowley, è stato detto da molti essere un extraterrestre appartenente alla stirpe dei grigi, ma non sono mai stato d’accordo con queste ipotesi, la creatura secondo il mio modesto punto di vista non ha le fattezze di nessuna delle 7 razze di grigi finora censite. L’operazione per contattare entità venne chiamata Amalanthra.

Aleister Crowley trasse ispirazione dagli studi e dagli esperimenti di un celebre mago occultista elisabettiano del XVII secolo John Dee e del suo stretto collaboratore Edward Kelly che riuscirono ad evocare tali esseri già all’epoca.

C’è da dire che il Lam fu contattato con successo ben altre due volte.

Nel 1960 Michael Bertiauxè noto occultista americano e vecchio vescovo cattolico vi riuscì, così come pure la loggia massonica OTA (Ordo Templis Orientis).

Crowley a dire il vero non considerò’ mai il Lam un alieno quanto piuttosto un entità enochiana una di quelle che incontrò proprio il mago Dee utilizzando le chiavi enochiane. La lingua enochiana è stato oggetto di lunghi studi ed ha dimostrato di essere un vero linguaggio che tuttavia non è stato mai parlato. L’alfabeto di cui è composta la lingua si rivelò all’assistente di John Dee durante una canalizzazione il 6 maggio del 1653, le lettere in numero di 21gli  apparvero in tre gruppi di sette, si mostrarano luminose e furono accuratamente ricopiate. Durante il channelling le lettere non vennero mai nominate ma solo le griglie entro le quali le lettere erano contenute lo furono, ad esempio colonna 7 riga 12, significato e senso delle parole vennero comunicate successivamente sempre durante il transfert.

Il sistema enochiano va detto è potenzialmente molto pericoloso per chi si addentra incautamente senza la giusta padronanza di formule, riti e della stessa lingua, è quindi necessaria prudenza onde evitare di aprire un portale da cui potrebbe entrare qualsiasi cosa, vi invito a consultare  questo LINK perché non è un gioco aver a che fare con questi mondi invisibili.

Rituali e formule nate nella notte dei tempi attraggono energie sconosciute ed esseri visti solo nella cinematografia Hollywoodiana.

L’interesse verso tali contatti ovviamente non si interruppe nel 1946, il responsabile dell’ OTO californiano Jack Parsons discepolo di Crowley, con l’aiuto di quello che poi diverrà il capo di scentology nel mondo, ossia Ron Hubbard, fecero un esperimento basandosi sempre sugli studi di John Dee utilizzando riti di magia sessuale per contattare queste creature simili al Lam per una operazione che ribattezzarono “Babalon”. Questo intervento mirava a creare un “figlio” sul piano spirituale ed a trasferirlo nell’utero della sacerdotessa medium presente durante l’evocazione.

La realizzazione di questa operazione presupponeva la riapertura del varco spazio-temporale che Crowley aveva chiuso. Cosa accadde? Testimonianze scritte ritrovate narrano che qualcosa andò storto e gli officianti presenti non riuscirno più a richiudere l’accesso, che rimase quindi aperto! Molti dissero che questo “errore” diede inizio a tutta una serie di coincidenze a partire dai primi avvistamenti ufficiali del 1947 con Kenneth Arnold, poi Roswell, l’incidente di Aztec, e la conseguente creazione dell’Area 51 e di Kapustin Yar.

La natura extraterrestre del Lam non condivisa a livello di ideologico da Crowley trovò invece nel suo successore Kenneth Grant dichiarato ufficialmente il  suo erede piena conferma che nei suoi scritti affermò: “…il Lam è il grande antico il cui archetipo è riconoscibile nelle fattezze degli occupanti degli UFO.”

Secondo Grant il Lam è una singola entità appartenente ad una vera e propria classe di creature che racchiudono pura conoscenza frutto di un’evoluzione che si è affinata e completata su diversi piani in svariati livelli e pianeti. Una domanda per concludere.

Siamo sicuri a questo punto che l’ipotesi extraterrestre di cui Crowley non fu mai del tutto convinto non contempli al suo interno l’intima essenza di ciò che noi da sempre intendiamo come magia?

Cesare Valocchia

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