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Ufo a Fatima

La Cronaca di un avvistamento incredibile

Cosa accadde realmente a Fatima durante le apparizioni? quello che è venuto fuori da questa analisi è sconcertante. Sembra essere stato il più grande caso ufologico del ventesimo secolo. Uno  Watergate cosmico volto ad insabbiare per oltre 70 anni una realtà dei fatti che sarebbe improponibile ai nostri giorni, immaginate nel 1917 quando nessuno neanche pensava agli extraterrestri o ai dischi volanti. La chiesa ( è stato ampiamente ricostruito) ha spudoratamente alterato volutamente il racconto dei fatti reali, poiché non conciliabili con l’immagine ormai stereotipata della Vergine, omettendo, stravolgendo ed interpretando a sua discrezione il racconto dei tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco rispettivamente di 10, 7 e 9 anni, testimoni dell’incontro con l’essere definito come la Madonna.

Cova de Iria, il luogo delle apparizioni, era stata già al centro di racconti di eventi paranormali nel 1915 e nel 1916, esseri trasparenti non ben definibili si erano palesati ad alcuni bambini tra cui Lucia come a volerla preparare al primo incontro con la Madonna. In principio entità definite come angeli, poi un essere che sembrava avvolto da un lenzuolo bianco la cui fisionomia non era realmente distinguibile apparve sopra un albero di leccio, all’interno di un cono di luce proveniente dall’alto. Un altro  dalle sembianze di un giovane dall’apparente età di circa 15 anni era più bianco della neve e divenne  trasparente come un cristallo al Sole. Non ultima la descrizione della giovane spacciata dalla Chiesa Cattolica come la Vergine Maria.

Di fatto questa indossava una gonna stretta che arrivava ginocchio, con un mantello bianco che copriva anche la testa a mo’ di tutina tutta a scacchi con orli dorati.

Al collo un medaglione appuntito.

Il Canonico Formigao  patriarca di Lisbona uno dei tanti rappresentanti del clero che si adoperarono negli interrogatori  fu uno di quelli che omise tali descrizioni poiché l’abito così descritto era troppo succinto per l’epoca ed avrebbe potuto invalidare l’apparizione. Ma l’opera di insabbiamento si protrasse non solo nell’alterare l’aspetto della “Madonna”, considerate che il medaglione indossato al collo fu interpretato nel 1922 come una ” palla” e successivamente nel 1942 nelle rappresentazioni divenne ” cuore immacolato di Maria “. Le stesse affermazioni furono soggette a manipolazioni. Quando fu chiesto a Lucia dal canonico Formigao chi pensava fosse la giovane apparsa,Lucia rispose : ” Io non credo fosse nostra Signora”.

Questa opera di far passare una verità per un’altra da parte della Chiesa la ritroviamo anche in occasione dell’interrogatorio di Bernadette Soubirous a Lourdes.

La ragazza testimone dell’apparizione interrogata dal commissario Jacomet utilizza per indicare la donna dell’apparizione, il termine  “Aquero’ ” che in dialetto provenzale significa “quella là” o “quella cosa”. Bernadette infatti non disse che fosse la Madonna.

Vista anche la prematura scomparsa di Giacinta  e Francesco fu gioco facile per la Chiesa dei tempi manipolare gli eventi  e fare terra bruciata intorno l’unica testimone rimasta, Lucia, che fu prima mandata in manicomio, poi allontanata dai suoi più cari affetti e gli fu proibito ogni contatto, fu così che ogni sua lettera o richiesta di poter interloquire con altri al di fuori dei suoi familiari, fu filtrata a monte.

Facciamo un passo indietro, gli eventi che portarono all’incontro con la “Vergine Maria” furono ampiamente predetti da due gruppi di sensitivi, uno di Lisbona e l’altro di Porto, è stato anche accertato che tra loro non si conoscevano, entrambi tramite canalizzazione e scrittura automatica recepirono un messaggio da un altro piano astrale che fu quindi trascritto e che presagì poi l’apparizione. I messaggi furono pubblicati su un articolo da due famose testate stampa dell’epoca “Diario della notizia” di Lisbona e “Il Giornale della notizia ” e “La Libertà”di Porto.

Vi invito ad approfondire in caso le dinamiche che portarono i sensitivi a dichiarare sulle due testate con 3 mesi di preavviso l’avvertimento che qualcosa di trascendente, con implicazioni di vasta portata si sarebbe verificato il 13 Maggio. Tuttavia, il contenuto e il significato concreto di questo messaggio erano stati piuttosto imperscrutabili. Si leggeva:

Non giudicate. Colui che avete giudicato non sarebbe stato contento del vostro pregiudizio.”Abbiate fede e siate pazienti. Non è nostra abitudine predire il futuro. Il mistero del futuro è impenetrabile, anche se a volte Dio permette che venga aperto un angolo del velo. Abbiate fiducia in voi e nella profezia. Il giorno del 13 Maggio, sarà di grande felicità per le anime buone del mondo. Abbiate fede e siate buoni. Ego Sum Charitas ( “Io sono l’amore” ). Sempre al vostro fianco avrete i vostri amici, che guideranno i vostri passi nel vostro lavoro. Ego Sum Charitas. La brillante luce della stella del mattino illumini il percorso.

Stella Mattutina

Il messaggio è per la maggior parte trascritto in Portoghese, ad eccezione di 2 espressioni ripetute, “Ego Sum Charitas”, così come la firma, “Stella Mattutina”, entrambi i quali appaiono in Latino. L’ultima frase e la firma tuttavia, sembrano essere scritti normalmente, infatti non richiedono uno specchio per essere letti. Inoltre, va notato che apparentemente, quest’ultima frase è stata scritta con una diversa grafia.

Non è un atto di fede accettare che questo messaggio di “scrittura automatica” sia stato in qualche modo collegato agli avvenimenti delle apparizioni di Fatima, che, come previsto dal messaggio stesso, sono iniziate il 13 Maggio dello stesso anno. Non c’è nessun altro evento nella storia di quel tempo e del Portogallo che potrebbe essere considerato rilevante o abbastanza straordinario da essere identificato come l’evento rivelato durante il raduno dei sensitivi.

Inoltre, il gruppo ha deciso di mettere degli avvisi sulla stampa circa la loro esperienza con largo anticipo riguardo gli eventi del 13 Maggio. Un esame del contenuto del messaggio, dimostra che la fonte non era lo spirito di un “uomo morto”, infatti la firma “Stella Mattutina”, è in realtà piuttosto pomposa.

Ma chi è la Stella del Mattino?

Nel corso dei secoli, la “Stella del Mattino” o “Stella Mattutina” in Latino, ha fatto riferimento a Venere, così come alla Vergine Maria. 

Una curiosità: Molti abdotti negli Stai Uniti ma non soo dei primi anni 70 hanno dichiarato di essere stati rapiti da esseri provenienti da Venere.

Nel suo libro Fatima, Antero de Figueiredo, dimostra una certa familiarità con il messaggio attraverso la “scrittura automatica” sopra descritta, definendo la Madonna come la “Stella del Mattino”. L’Alchimista Fulcanelli ha detto, “la Vergine Celeste è ancora chiamata Stella Mattutina, la Stella del Mattino, perché per milioni di persone rappresenta lo splendore divino”.

Nella Bibbia invece Isaia 14:3-20 chiama Lucifero allo stesso modo, “Astro del mattino” una coincidenza?

“12 Come mai sei caduto dal cielo,
astro mattutino, figlio dell’aurora?
Come mai sei atterrato,
tu che calpestavi le nazioni?”

E’ chiaro che molti milioni di persone credano che sia stata lei, la Madre di Gesù Cristo ad apparire a Cova da Iria il 13 Maggio.

La domanda è: Chi è l’essere apparso a Fatima?

Arriviamo quindi alla mattina del 17 ottobre 1917 giorno che la Vergine Maria mesi prima  aveva predetto ai tre pastorelli si sarebbe verificato un grosso evento.

Quel giorno a Cova de Iria erano radunate circa 50000 persone provenienti da ogni dove, atei, credenti, stimati professionisti, giornalisti, medici, ingegneri, tutta la società.

Ciò che si paleso’ riguardo’ il movimento del Sole. Il nostro astro inizio’ una “danza” cui mai nessun essere umano aveva fino ad allora assistito. Il resoconto di quella giornata proviene da uno dei più stimati documentaristi storici dell’epoca il professor L. Gonzaga da Fonseca che riferisce di una giornata piovosa  sin dal mattino e di Lucia che improvvisamente grida alla folla radunatasi : “Guardate il sole!” Di colpo la pioggia cessa  ed appare il disco solare, come una luna d’argento che gira vorticosamente su se stessa simile ad una ruota di fuoco, proiettando in ogni direzione fasci di luce gialla, azzurra, viola, verde, rossa che coloravano ogni cosa incontravano.

Di colpo il disco si “Stacca” sembra precipitare sulla folla, tutti gridano “miracolo! miracolo! miracolo! Si gettano a terra nel fango, spaventati, il Sole per altri invece scende  come una foglia in balia di un vortice poi riprende quota. Un’altra testimonianza onorevole proviene da un imminente professore dell’Università di Coimbra, il dottor Jose Maria Proenca de Almeida Garret  che si trovava ad un centinaio di metri dal leccio in cui solea apparire la Vergine Maria. Descrive il Sole uscire piano piano dalle nubi che oscuravano il cielo, era un astro color madre perlaceo  coni contorni ben distinti somigliante ad un disco.

” Appariva come un disco piatto lucido che si sarebbe detto ricavato dalle valve di una conchiglia” ” È sorprendente che per un tempo così lungo sia stato possibile fissare l’astro senza il minimo fastidio gli occhi.” Un particolare molto interessante della vicenda non  legato solo a questo “Sole” che sembra lanciato contro la folla e precipitare su di essa è che ci fu un improvviso innalzamento della temperatura.

La folla era completamente zuppa dalla pioggia appena caduta , ma dopo il passaggio del disco si ritrovò asciutta in un solo istante!

Una serie di fenomeni assimilabili agli avvistamenti moderni.

Un ulteriore conferma che  qualcosa di anomalo fu registrato è che  nessun osservatorio astronomico ravviso’ nessun fenomeno naturale come poteva essere un eclisse.

Lo stesso Avelino d’Almeida redattore capo di “O Seculo” noto giornale massonico liberale ed anticlericale, descrisse gli stessi fatti della folla poiché presente all’evento. Che tale fenomenologia  non fosse frutto di un allucinazione collettiva dovuta al momento mistico è palese dal momento che gli accadimenti furono osservati a diversi km di distanza dalla Cova de Iria. Nello specifico il reverendo  Ignacio  Pereira che all’epoca aveva 9 anni  era nella sua scuola in cima ad una collina, da qui  vide il Sole muoversi a zig zag e fingere di precipitare.

Ancora più lontana 35 km il poeta Alfonso Lopez Vieira sì accorse che il Sole era stato preso dalla “frenesia”. È chiaro che se la visione fosse stata in qualche modo frutto del clima di devozione, interpretato dai più in un momento di raccoglimento, il fenomeno si sarebbe localizzato unicamente a Cova de Iria e non avrebbe potuto influenzare i testimoni lontani che quei momenti erano assorti nei compiti  più svariati.

Una successiva conferma del passaggio di oggetti volanti sconosciuti nei momenti antecedenti l’apparizione, il radunarsi di folle e del “Sole danzante” proviene dalla testimonianza del  Vicario generale di Leira nel corso della quinta apparizione ossia quella del 13 settembre 1917. Mescolato ad una folla di circa 20000 persone il vicario infatti vide distintamente un globo luminoso che si muoveva lentamente verso occidente che scomparve in direzione del Sole.

Racconti e numerosissime  testimonianze avvalorate anche da uno studio scientifico che ha escluso la possibilità di un illusione collettiva, hanno dato un quadro impensabile in cui un’entità femminile è apparsa e presumibilmente la sua natura non è umana. È accompagnata da oggetti volanti sconosciuti che tentano attraverso “segni divini”di rinsaldare la fede nel cattolicesimo. Perché non palesarsi chiaramente ma continuare a cavalcare l’onda del credo Cristiano mediante artifizi volti  ad  impressionare e mantenere viva l’attenzione con messaggi di conversione recita del Rosario, ammonimenti e luci ?

PRIMA PAGINA DEL GIORNALE O Século 15 OTTOBRE 1917

Questa è la prima pagina del giornale “O Seculo”,la narrazione dei fatti di ciò che avvenne quella mattina..adesso ditemi voi se i fatti in questione non ci danno il resoconto di un vero e proprio contatto di massa con un velivolo extraterrestre !

(PT)
« COISAS ESPANTOSAS! COMO O SOL BAILOU AO MEIO DIA EM FÁTIMA […] O sol nasce, mas o cariz do céu ameaça tormenta. As nuvens negras acastelam-se precisamente sobre as bandas de Fátima. […] Pelas dez horas, o ceu tolda-se totalmente e não tardou que entrasse a chover a bom chover. […] A criança afirma que a Senhora lhe falou mais uma vez, e o céu, ainda caliginoso, começa, de subito, a clarear no alto; a chuva pára e presente-se que o sol vae inundar de luz a paizagem. […]
A hora antiga’ é a que regula para esta multidão, que calculos desapaixonados de pessoas cultas e de todo o ponto alheias ás influencias misticas computam em trinta ou quarenta mil creaturas… A manifestação miraculosa, o sinal visivel anunciado está prestes a produzir-se – asseguram muitos romeiros… E assiste-se então a um espectáculo unico e inacreditavel para quem não foi testemunha d’ele. Do cimo da estrada, onde se aglomeram os carros e se conservam muitas centenas de pessoas, a quem escasseou valor para se meter à terra barrenta, vê-se toda a imensa multidão voltar-se para o sol, que se mostra liberto de nuvens, no zenit. O astro lembra uma placa de prata fosca e é possivel fitar-lhe o disco sem o minimo esforço. Não queima, não cega. Dir-se-hia estar-se realisando um eclipse. Mas eis que um alarido colossal se levanta, e aos espectadores que se encontram mais perto se ouve gritar:
– Milagre, milagre! Maravilha, maravilha! Aos olhos deslumbrados d’aquele povo, cuja atitude nos transporta aos tempos biblicos e que, palido de assombro, com a cabeça descoberta, encara o azul, o sol tremeu, o sol teve nunca vistos movimentos bruscos fóra de todas as leis cosmicas – o sol «bailou», segundo a tipica expressão dos camponeses. »

(IT)
« COSE FENOMENALI! COME IL SOLE BALLO’ A MEZZOGIORNO A FATIMA
[…] Il sole sorge, ma l’aspetto del cielo minaccia temporale. Nuvole nere si ammassano sulla folla di Fatima. […] Alle dieci il cielo si oscura totalmente e non tarda a cadere una forte pioggia. […] I fanciulli affermano che la Signora aveva parlato loro ancora una volta, e il cielo, prima caliginoso, comincia subito a schiarirsi in alto; la pioggia cessa e si presenta il sole che inonda di luce il paesaggio. […]
L’ora mattutina è la regola per questa moltitudine, che calcoli imparziali di persone colte e di tutto rispetto, punto rapite come per influenza mistica, contano in trenta o quaranta mila creature… La manifestazione miracolosa, il segno visibile annunciato sta per essere prodotto – assicurano molti pellegrini… E si assiste a uno spettacolo unico e incredibile per chi non fu testimone di esso. Dalla cima della strada, dove si ammassano i carri e sostano molte centinaia di persone, alle quali manca la voglia di mettersi nella terra fangosa, si vede tutta l’immensa moltitudine voltarsi verso il sole, che si mostra libero dalle nuvole, nello zenit. L’astro sembra un disco di argento scuro ed è possibile fissarlo senza il minimo sforzo. Non brucia, non acceca. Si direbbe realizzarsi un’eclissi. Ma ecco che un grido colossale si alza, e dagli spettatori che si trovano più vicini si ode gridare: “Miracolo, Miracolo! Meraviglia, meraviglia!” Agli occhi sbalorditi di quella folla, il cui atteggiamento ci riporta ai tempi biblici e che, pallida di sorpresa, con la testa scoperta, fissa l’azzurro (cielo), il sole tremò ed ebbe movimenti mai visti bruschi fuori da tutte le leggi cosmiche, il sole “ballò”, secondo la tipica espressione dei contadini. »

(Avelino de Almeida, “O Século”, Lisboa (edição da manhã) 37 (l2.876) 15 Out. 1917, p.1 colonne 6-7; p.2 col.1)
Avelino de Almeida ritornò sulla questione pochi giorni dopo dalle pagine della Ilustração Portuguesa, scrivendo in particolare:
« Miracolo, cosa gridòla gente ? Fenomeno naturale, cosa dicono gli esperti? Per il momento, questo non mi riguarda. Io dico solo ciò che vidi. Il resto è materia di scienza e Chiesa »
(Avelino de Almeida, Ilustração Portuguesa del 29 ottobre 1917[3])

Altri racconti dell’evento:

« Il Sole, in un attimo circondato da una fiamma scarlatta, in un altro circondato da un’aureola gialla e porpora, sembrava avere un movimento eccessivamente veloce e roteante, talvolta apparendo disancorato dal cielo e avvicinantesi alla terra, irradiante un forte calore. »
(Dr. Domingos Pinto Coelho, dal quotidiano cattolico Ordem[4])
« All’una del pomeriggio, mezzogiorno secondo l’ora solare, la pioggia cessò. Il cielo, di colore grigio perlaceo, illuminò il vasto arido paesaggio con una strana luce. Il sole era come coperto da un velo trasparente cosicché gli occhi potevano facilmente fissarlo. Il colore grigio madreperla mutò in una tonalità di argento. Le nuvole si scostarono e il sole argentato, avvolto in una luce grigia, è stato visto ruotare e girare nel cerchio apertosi tra le nuvole […] La luce mutò in un bel blu, come se fosse passata attraverso le finestre colorate di una cattedrale, e si stendeva sulla folla che era inginocchiata con le mani distese. […] La gente piangeva e pregava con le teste scoperte, alla presenza del miracolo che avevano atteso. I secondi sembravano come ore da quanto erano intensi. »
(Dal quotidiano lisbonese O dia del 17 ottobre 1917[5])
« Improvvisamente udii il clamore di centinaia di voci e vidi che la folla si sparpagliava ai miei piedi[…] voltava la schiena al luogo dove, fino a quel momento, si era concentrata la sua attesa e guardava verso il sole dall’altro lato. Anche io mi sono rivolto verso il punto che richiamava lo sguardo di tutti e potei vedere il sole apparire come un disco chiarissimo, con i contorni nitidi, che splendeva senza offendere la vista. Non poteva essere confuso con il sole visto attraverso una nebbia (che non c’era in quel momento) perché non era né velato né attenuato. A Fatima esso manteneva la sua luce e il suo calore e si stagliava nel cielo con i suoi nitidi contorni, come un largo tavolo da gioco. La cosa più stupefacente era il poter contemplare il disco solare, per lungo tempo, brillante di luce e calore, senza ferirsi gli occhi o danneggiare la retina.

Durante questo tempo] il disco del sole non rimase immobile: aveva un movimento vertiginoso, [ma] non come lo scintillio di una stella in tutto il suo splendore, perché esso girava su se stesso in folli giravolte. Durante il fenomeno solare che ho appena descritto, avvenne anche un cambiamento di colore nell’atmosfera. Guardando verso il sole, ho notato che tutto stava diventando più scuro. Ho guardato prima gli oggetti più vicini e poi ho esteso il mio sguardo ai campi fino all’orizzonte. Vidi ogni cosa assumere il colore dell’ametista. Gli oggetti intorno a me, il cielo e l’atmosfera, erano dello stesso colore. Ogni cosa, sia vicina che lontana era cambiata, assumendo il colore di un vecchio damasco giallo. Sembrava che la gente soffrisse di itterizia e io ricordo di aver provato un senso di divertimento vedendo le persone sembrare così brutte e sgradevoli. La mia stessa mano era di tale colore. Poi, improvvisamente, si udì un clamore, un grido di angoscia prorompere da tutti. Il sole, roteando selvaggiamente, sembrò staccarsi all’improvviso dal firmamento e, rosso come sangue, avanzare minacciosamente verso la terra come per schiacciarci con il suo peso immenso e ardente. Durante quei momenti provai una sensazione veramente terribile. Tutti i fenomeni che ho descritto furono da me osservati in uno stato d’animo calmo e sereno, senza alcun disturbo emotivo. Interpretarli e spiegarli è compito di altri. Debbo dichiarare infine che mai, prima o dopo il 13 ottobre 1917, ho assistito a simili fenomeni atmosferici o solari. »
(José Maria Proença de Almeida Garrett, professore alla facoltà di Scienze naturali dell’università di Coimbra[6])
« Le nuvole si aprirono e il sole al suo zenit apparve in tutto il suo splendore. Iniziò a girare vertiginosamente sul suo asse, come il più magnifico fuoco d’artificio che si possa immaginare, assumendo tutti i colori dell’arcobaleno e lanciando bagliori di luce multicolore. Questo sublime e incomparabile spettacolo, che si è ripetuto per tre volte, è durato per circa dieci minuti. L’immensa moltitudine, sopraffatta dall’evidenza di tale tremendo prodigio, si gettò in ginocchio. »
(Manuel Nunes Formigão, sacerdote professore del seminario di Santarem[7])
« Mi sento incapace di descrivere ciò che vidi. Guardai fissamente il sole che sembrava pallido e non feriva gli occhi. Sembrava una palla di sole girante su se stessa. Improvvisamente sembrava scendere a zig-zag minacciando la terra. Terrorizzato, corsi e mi nascosi tra la folla, la quale stava piangendo e aspettava la fine del mondo come imminente. »
(Joaquim Maria Lourenço, che si trovava a Alburitel, 18 km da Fatima[8])

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