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Quando se ne sarebbero andati gli Elohim?

Dato oramai come assodato il concetto che esseri provenienti da altri mondi, ci abbiamo prima creato manipolando geneticamente il nostro genoma, poi dato intelletto e conoscenze di ogni tipo, raccontiamo poi di quando se ne sarebbero andati ufficialmente. Un piccolo dubbio, ma in realtà se ne sono andati davvero? Questa è un’altra storia…

Una traccia della dipartita degli Elohim ci giunge da un notissimo storico, Giuseppe Flavio, ma cosa accadeva  a quei tempi?

La prima guerra giudaica fu combattuta tra l’Impero romano ed Ebrei ribelli; durò dal 66 al 70 (anche se continuò con strascichi fino al 73) ed ebbe come conseguenza la distruzione del tempio di Gerusalemme.

Lo storico, indugia su alcuni episodi sbalorditivi occorsi prima del conflitto conclusosi con l’espugnazione di Gerusalemme per opera dei Romani. La morsa attorno al tempio di Salomone ed agli edifici circostanti, in cui resistono i combattenti messianisti, si stringe sempre più. La situazione per gli assediati è ormai disperata: le legioni di Tito attaccano in massa, scorrono fiumi di sangue, i cadaveri dei ribelli si ammucchiano nelle strade, mentre le fiamme avvolgono il santuario.

Nella Bibbia non ci sono indicazioni che consentano di formulare ipotesi dotate di un minimo di fondamento. Ci rifacciamo a quanto scritto dallo storico giudeo-romano che nel suo libro Guerra Giudaica scrive così: 

Libro VI:296 “Non molti giorni dopo la festa, il ventuno del mese di Artemisio, apparve una visione miracolosa cui si stenterebbe a credere”;

Libro VI:297 “E in realtà, io credo che quanto sto per raccontare potrebbe apparire una favola, se non avesse da una parte il sostegno dei testimoni oculari, dall’altra la conferma delle sventure che seguirono”.

Libro VI:298 “Prima che il sole tramontasse, si videro in cielo su tutta la regione carri da guerra e schiere di armati che sbucavano dalle nuvole e circondavano le città. Inoltre, alla festa che si chiama la Pentecoste”;

Libro VI:299 “I sacerdoti che erano entrati di notte nel tempio interno per celebrarvi i soliti riti riferirono di aver prima sentito una scossa e un colpo, e poi un insieme di voci che dicevano: “Da questo luogo noi ce ne andiamo”.

Chissà, se se ne sono davvero andati nel 68 d.C.

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